Scioperi: 10 voli cancellati a Cagliari

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Venerdì 15 dicembre possibili disagi per i viaggiatori, a causa di uno sciopero aerei. Non sono stati da meno i lavoratori del Karol Wojtyla e dell'aeroporto del Salento, che hanno obbligato i vettori low cost Alitalia ed Easyjet e la compagnia di bandiera Alitalia a non far decollare o atterrare i velivoli sulle piste pugliesi. Sciopero anche per il personale di Enav. Ecco i voli che sicuramente non verranno effettuati oggi: Bari-Roma delle 15.30, Brindisi-Roma delle 16.20, Bari-Milano delle 12.35, Brindisi-Milano delle 12.40, Bari-Milano delle 14.00, Bari-Milano delle 16.25, Roma-Brindisi delle 15.30 (orario di arrivo), Roma-Bari delle 15.40 (orario di arrivo), Milano-Bari delle 16.45 (orario di arrivo), Milano-Brindisi delle 16.35 (orario di arrivo), Milano-Bari delle 13.15 (orario di arrivo) e Milano-Bari delle 14.45 (orario di arrivo). Dalle 13 alle 17 sciopereranno i lavoratori di Ryanair e controllori di volo, mentre il personale di Vueling si fermerà dalle 10 alle 14. L'80 per cento dei passeggeri riuscirà a volare, secondo la compagnia. Per verificare lo stato del volo, Alitalia ha comunicato i numeri da chiamare: il numero verde 800.65.00.55 (dall'Italia) o il numero +39.06.65649 (dall'estero). Sul sito di Enac è disponibile la lista dei voli garantiti durante lo sciopero. Stesso discorso per Vueling, ma non bisogna dimenticarsi dello sciopero indetto dai dipendenti Enav, che durerà tutta la giornata e che potrebbe comportare ulteriori soppressioni.

Valeria Arnaldi I Paesi islamici, riuniti a Istanbul nel vertice straordinario
Trump , sebbene rifiutato come mediatore dai Palestinesi, sta quindi riuscendo a riaprire i negoziati tra Israele e Palestinesi.

La lettera Ryanair ai dipendenti italiani - Ai piloti italiani di Ryanair è giunta una lettera con cui s'invitano a non scioperare il 15 dicembre, a rischio d' incorrere in sanzioni, perdita di futuri aumenti, trasferimenti, promozioni. "La dichiarazione dei vertici di Ryanair non è conforme ai principi del nostro ordinamento, nei quali lo sciopero, se esercitato legittimamente, è considerato un diritto costituzionale".

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