Napoli, la rivelazione di Ghoulam: "Mai pensato di andar via"

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Faouzi Ghoulam, terzino classe 1991 del Napoli e della nazionale algerina, parla, intervistato da "Il Mattino", della scelta di non ascoltare le sirene di mercato provenienti anche da Torino, sponda Juve, e di rinnovare con i partenopei: "Sono rimasto per quella cosa lì (lo scudetto, ndr): Napoli mi ha dato tutto, mi ha trasformato, mi ha persino fatto diventare scaramantico". Trentanove giorni dopo la rottura del crociato, Ghoulam torna a Villa Stuart, dal professor Mariani, per la visita che accerta che tutto procede secondo i piani.

"È quando mi sono fatto male, è quando ho sentito un dolore dietro la coscia e ho capito che non era una cosa di poco conto". Vedo un Napoli che dà il massimo, anche con la Fiorentina non ho visto una squadra in difficoltà.

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Ed infine, su cosa migliorare in vista del futuro, il tecnico chiude così: "Contro il Torino è mancato solo l'ultimo passaggio". Da oggi non parlerò più di cose del genere, poi sono altri che dovrebbero farsi sentire.

L'algerino continua: "Siamo ancora secondi e la Juventus non sta dominando. È solo un momento no. È successo semplicemente che noi eravamo convinti di poter battere il Manchester, di poter riuscire a superare il turno e che quel ko in casa ha avuto un certo effetto sulle nostre prestazioni". Non c'è possibilità quando giochi ogni tre giorni non si può fare una preparazione adeguata della gara. L'infortunio mi è servito per avere qualche istante in più per curare questo aspetto del mio contratto, ma la società sapeva che io non ho mai pensato di andare via. Devo dire che il nostro presidente credo che sia contento che in generale come si comportano tutti. Io miglior esterno sinistro d'Europa? Il tecnico spagnolo mi ha liberato, mi ha insegnato a fare la fase offensiva, Sarri mi ha disciplinato tatticamente in quella difensiva. Napoli è una città che dà tanto al calcio e ai giocatori. Ma devo ringraziare anche Insigne e Hamsik, giocare nel loro settore è una favola. "Come lo ha reso a me".

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