Roma, Schick: "Obiettivo scudetto. Essere l'acquisto più pagato non mi pesa"

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Ultimi 90 minuti li ho giocati a giugno e per questo sono contento. È un po' diverso rispetto a quando gioco punta, però, mi sono trovato bene. Sono migliorato tanto, ma non è facile iniziare dopo che sei stato fermo due mesi e poi ti sei fatto male di nuovo. "Devo ancora lavorare ma ora sto meglio".

Il momento più duro e quello più bello? Periodo difficile? Il momento più duro è stato il momento dell'infortunio, lì non puoi fare nulla. Sono venuto qui perché credo nell'allenatore e nella strada che la Roma ha imboccato.

Come ti stai trovando a Roma? Serve maggiore precisione, ma anche prendersi conclusioni più comode, a più basso coefficiente di difficoltà, per evitare di disperdere lo sforzo offensivo: ecco che la gara interna contro il Cagliari può essere l'occasione buona per testare dall'inizio la soluzione a cui tutti pensano dallo scorso 29 agosto. "Mi trovo molto bene a Roma, sono qui con la mia fidanzata", sottolinea a proposito dell'ambientamento nella Capitale. Sono molto legato a Edin (Dzeko), parla un po' il ceco e quindi possiamo parlare la stessa lingua. Credo sia andata bene, quando abbiamo giocato insieme abbiamo fatto bene. Potenzialmente, appunto. Patrik non vuole esagerare con la parole e attende di dimostrare sul campo le sue reali qualità: "Dobbiamo confermarci".

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Quanto potrai incidere sul campionato? Sono un attaccante, il mio obiettivo è fare gol ed aiutare la squadra.

Avete tante occasioni da gol, ma cosa vi manca davanti? "E' difficile, a volte fai sempre gol, altre no, è anche una questione di fortuna".

Quest'estate ti volevano tutti, poi la Roma ti ha pagato 42 milioni. La Roma lo aspetta, anche perché l'acquisto più caro della storia del club.ma finora, frenato da problemi fisici, ha giocato appena 4 partite per un totale inferiore ai 140': "Per me è una grande motivazione, non voglio deludere nessuno".

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