Farmacie, chi acquista di notte paga il doppio

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Che chiede:"al ministero, che su questo decreto del 22 settembre 2017 si è limitato a sentire il parere della Federazione degli ordini dei farmacisti, come previsto dal Regio decreto del 1934, di aggiornarsi ai giorni nostri e sentire anche il parere delle associazioni di consumatori e di quelle dei malati" conclude Dona. Così, "in base all'aggiornamento tariffario, in vigore dal 9 novembre scorso, il diritto addizionale per il turno di notte è stato rivalutato a 7,50 euro per le farmacie urbane e per quelle rurali non sussidiate, mentre è passato a 10 euro per le rurali sussidiate".

Le tariffe notturne stanno assistendo a una lievitazione esponenziale dei prezzi. I diritti addizionali sono dovuti soltanto quando la farmacia effettua servizio a 'battenti chiusi' o 'a chiamata'.

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Per le farmacie urbane e rurali non sussidiate (nei comuni con meno di 5mila abitanti), per le "dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno notturno a battenti chiusi o a chiamata - informa Federfarma - è prevista l'applicazione di un diritto addizionale pari a euro 7,50". Un aumento che riguarda anche le preparazioni galeniche e che non peserà sul cittadino: infatti il supplemento è a carico del Sistema sanitario nazionale. Raddoppiano le tariffe per l'acquisto dei farmaci nelle farmacie in orario notturno: il supplemento passa da 3,87 euro a 7,50. E' vero che le tariffe per la vendita al pubblico dei medicinali erano ferme da 24 anni, dal 1993, ma non è accettabile che si stabilisca per legge il raddoppio delle tariffe in un colpo solo - dice Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori - Anche perché le preparazioni galeniche servivano alle famiglie proprio per risparmiare sulle vendite dei prodotti preparati industrialmente e troppo cari o per preparati non più disponibili in commercio con quel dosaggio. Comprendiamo, da un lato, la necessità di adeguare le tariffe dopo oltre venti anni ma prevedere di punto in bianco un aumento del 100% ci appare poco ragionevole e penalizzante eccessivamente i cittadini. E non è affatto una bella novità considerando che se ci si rivolge a una farmacia di notte è abbastanza ovvio che si ha la necessità di avere a disposizione un farmaco piuttosto urgentemente. Introdurre incrementi tariffari a danno di chi utilizza le farmacie di notte equivale a danneggiare chi, per motivi di urgenza o a causa di situazioni di particolare bisogno, e' costretto ad uscire di casa di notte per acquistare medicinali.

Arriva la stangata in farmacia.

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