Skinheads: blitz a Como

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Questa mattina la Polizia ha eseguito tredici perquisizioni nei confronti degli appartenenti al gruppo di estrema destra "Veneto Fronte Skinheads", che qualche giorno fa aveva fatto irruzione in un circolo di Como.

L'attività scattata all'alba è stata avviata con il servizio per il contrasto dell'estremismo e terrorismo interno della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione-Ucigos.

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La risposta della mobilitazione mondiale è stata tale che la proposta è approvata all'unanimità e sostenuta dalle prime 900 mila firme mondiali.

I militanti sono tutti indagati in concorso per il reato di violenza privata. Trovato e sequestrato materiale, pc, chiavette salvadati, supporti informatici e documentazione cartacea inerente all'irruzione alla riunione di Como. Gli investigatori vogliono anche accertare se si tratti di un fatto isolato o che rientri in una strategia più articolata e più ampia. L'operazione è nata per i fatti del 28 novembre scorso, quando, nel corso di una riunione a Como, organizzata nel Chiostrino di Sant'Eufemia dall'associazione Como senza frontiere, un gruppo di estremisti di destra ha fatto irruzione nella sala del convegno dando lettura ad un comunicato, a firma della formazione e dal titolo 'Como senza frontiere: ipocriti di mestiere', contro le attività delle organizzazioni impegnate nell'accoglienza dei migranti.

"Gli investigatori, con le riprese audio-video, hanno individuato tutti i responsabili dell'azione, noti appartenenti al gruppo di destra, già evidenziatisi per la partecipazione a iniziative propagandistiche in varie località del territorio nazionale e in alcuni casi per il compimento di illegalità e azioni violente" si legge in una nota. Gli inquirenti sperano di trovare anche il volantino letto dagli skinhead.

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