Pietro Grasso leader di Lista Unitaria Sinistre all'opposizione del Pd di Renzi

Share

Perché è vero che il Rosatellum ha un impianto prevalentemente proporzionale, ma la competizione nei collegi sarà durissima (nel Pd calcolano che i candidati di Liberi ed uguali, pur non avendo possibilità di vincere in alcun collegio, possono impedire l'elezione dei candidati della coalizione di centrosinistra in una ventina di collegi se non in 40) e il giorno dopo non si potrà fare finta di niente.

Ecco perché oggi, sabato 2 dicembre, e domani, domenica 3 dicembre, si assisterà a degli inediti storici nella vicenda secolare della sinistra italiana.

"Liberi e uguali" è il nome del movimento messo in piedi dai reduci del Pd, quelli aggregatisi alla sua sinistra, con l'ambizione di costituire una forza politica ispirantesi ai confusi precetti dell'inglese Corbyn e dell'americano Sanders.

Cannavaro, offerta dalla Cina per gennaio
C'è, ad esempio, il precedente di Ronald e Frack de Boer che hanno condiviso l'avventura alla guida dell'Ajax qualche anno fa. Paolo Cannavaro lascia il calcio giocato e diventa allenatore.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, a chiusura dell'assemblea unitaria della sinistra, cita per la prima volta il nome del nuovo soggetto: "Liberi e uguali". Tasse più giuste e progressive, una vera parità di genere. Con l'aggravante che Renzi e il Pd sono stati e continuano ad essere sbeffeggiati alla stregua di garzoni da un discutibilissimo maestro di etica della politica. Ma è soprattutto la mobilitazione della Cgil - il sindacato di sinistra per antonomasia, quello che, pur con un leader come Di Vittorio, dovette piegarsi alle scelte filorusse di Togliatti sull'invasione e la strage in Ungheria nel 1956 - che lascia esterrefatti.

Piero Grasso lancia la nuova sinistra, 'Liberi e uguali'.

Grasso rappresenta, come ex magistrato che ha rischiato la vita contro la mafia, anche un ancoraggio istituzionale di prim'ordine e si pone quindi all'elettorato come un esponente politico di serietà riconosciuta, più trasversale che prettamente di sinistra e collegato, oltre a tutto, alla disillusione generale che è emersa come in una sorta di escalation, in tutti questi anni, sia con Renzi, sia con il "redivivo" Berlusconi, sia con i carneadi della Rete grillina, i pentastellati dal congiuntivo problematico. Ora però ci sarà un effetto Grasso., è inevitabile. Insomma, una formazione politica di "contenuti seri", secondo il linguaggio dalemiano, rispetto allo spettacolo che gli altri offrono. La fase organizzativa è affidata in questi giorni in Sicilia a Erasmo Palozzotto di Sinistra Italiana, Mariella Maggio, Pippo Zappulla e Angelo Capodicasa di Mdp, e a Danilo Festa di Possibile. Quella liberale, quella democratica, ma anche quella socialista. E sarebbe un errore immaginare che il Pd e la nuova "cosa rossa" potranno rincontrarsi il giorno dopo le elezioni per la formazione del governo: per ragioni politiche e anche per ragioni inerenti al nuovo sistema elettorale, il Rosatellum. Questo basterebbe già alla squadra di Grasso, Bersani e D'Alema. Da regolamento interno del Pd, infatti, ogni parlamentare deve versare ogni mese 1.500 euro nelle casse del partito, ma in realtà non tutti gli eletti lo fanno regolarmente dunque nel corso delle legislature si accumulano delle pendenze.

Share