Morti per avvelenamento da tallio, arrestato il nipote 27enne

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L'avvelenamento - come, per altro avevano prontamente indicato gli esperti - doveva essere avvenuto più tardi, una volta rientrati a Nova Milanese, perché i sintomi si manifestano, di norma, entro una decina di giorni. I carabinieri di Nova Milanese e Desio hanno dato esecuzione questa mattina a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Monza. Il giovane è ritenuto responsabile del triplice omicidio della zia Patrizia Del Zotto (63 anni) e dei nonni paterni Giovanni Battista Del Zotto (94 anni) e Gioia Maria Pittana (91 anni).

Il tallio era nascosto nell'erba per gli infusi. La "colpa" sta nel suo ione monovalente dalle dimensioni identiche a quelle del potassio.

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La svolta è arrivata grazie alla scoperta di una tisana, a casa dei nonni materni del ragazzo, Alessio Palma, di 83 anni, e Maria Lina Pedon, 81, le ultime due persone contagiante dal tallio. Da lì, il cerchio si è stretto, fino a portare all'arresto. Tre morti e altri cinque avvelenati.

Palma e Pedon sono i suoceri di Domenico Del Zotto, di 55 anni, figlio delle prime vittime e padre di Mattia Del Zotto; lui e sua moglie sono gli unici due membri della famiglia scampati all'avvelenamento.

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