Juventus-Inter: Buffon e Barzagli in dubbio, i nerazzurri recuperano Vecino e Gagliardini

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"Da piccolino ero attaccante, mio fratello era centrocampista". Sono sempre stato un bambino vivace, non mi fermavo mai. "Credo che il soprannome nasca da qui".

È giusto comunicare con i tifosi?

"La partita è importante come test perché incontriamo una squadra molto forte, per noi è la simulazione di quello che potrebbe essere il sedicesimo". Vuole sempre la palla.

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La risposta della mobilitazione mondiale è stata tale che la proposta è approvata all'unanimità e sostenuta dalle prime 900 mila firme mondiali.

L'uruguaiano si è poi focalizzato sul piano tattico, concentrandosi nel descrivere la posizione in cui si sente più a suo agio in campo: "Mi trovo bene nella posizione che ho occupato alla Fiorentina, perché giocavo a fianco di un partner più offensivo come Borja Valero". Sinceramente non pensavo fosse così forte. Ci sta dando un grande aiuto e spero lo faccia sempre più perché la società ha bisogno a lui. "A Bergamo avevo la maglia numero 4, arrivato all'Inter non potevo prendere la stessa per ovvi motivi allora ho scelto il 5 perché mi piacciono i numeri bassi". Mi piace la canzone Una vita da mediano di Ligabue. Apprezzo anche Sono un ragazzo fortunato di Jovanotti.

Vieni da una famiglia di sportivi, ce l'hai nel sangue. "Sono fortunato dal punto di vista lavorativo ma anche sentimentale, ho una ragazza che è uno spettacolo".

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