Napoli, Sarri: "Domani capiremo se siamo grandi o meno"

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Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport: "Non penso alla gara contro la Juventus, siamo qui per giocare col Feyenoord: abbiamo perso una gara dopo nove mesi contro una squadra forte e stiamo cercando di avvicinarci ai top club ma ovviamente non è semplice". "Questa partita non ha nulla a che vedere col campionato". Fare dominio territoriale per ottantatrè minuti non è roba da tutti, specie se di fronte hai una squadra che per due volte ha centrato la finale di Champions. Domani non ci sarà Insigne, ma nessuno si lamenta. "Noi comunque dobbiamo concentrarci sulla nostra gara e fare di tutto per dimenticare la delusione di venerdì". Sì, abbiamo scambiato qualche messaggio ma l'offenderei se dovessi parlare della partita di domani, sono certo che giocherà per vincere.

"Quest'anno stava andando quasi sempre bene". Ma siamo sicuri per la storia di Pep. Ma adesso è accantonato, e mi sono pentito di averlo proposto a gara in corso col Manchester City. Se lo facessi metterei in dubbio quello che farà domani. Se lo Shakhtar facesse risultato bisogna andare fuori e dire che hanno fatto più punti di noi meritando la qualificazione. La storia di Guardiola parla di record su record. Quanto più è lunga l'imbattibilità, fa più male la sconfitta. Squadra in crisi? Abbiamo fatto 206 punti in 91 partite. E' uno schema che se ci fosse stato Milik avrebbe avuto un senso, se lo fai con un attaccante che non è una prima punta è tutto più relativo. Se questa è crisi, io sono un imbecille. A noi i problemi ce li creano, non esistono. Se non si è segnato è perché abbiamo avuto meno lucidità sotto porta, c'è stata qualche verticalizzazione di meno. Se 8 giorni mi devono far dubitare 28 mesi di lavoro...

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United? Giocheremo per vincere la partita, prima o poi perderemo ma ci riprenderemo già il giorno dopo. Foden ha solo 17 anni, è un classe 2000.

"Ci darebbe un bel premio dal punto di vista economico, ma non mi interessa". Si tratta di un risultato difficile per le italiane recentemente, ci potrebbe dare la convinzione che nella prossima Champions potremmo fare ancora di più. "Ho la sensazione che che la squadra sia determinata in campionato, meno in Europa". Anche perché in quella gara abbiamo perso i paletti alla Juve per tutta la gara. Con la Juve con Arek ci sarebbe potuto tornare utile, dopo Ferrara volevo proporlo anche dall'inizio ma ora non è più possibile. "Dopo la partita non ho dormito, nemmeno la notte successiva, ma se poi vedo 10′ di allenamento che mi piacciono il giorno dopo riprendo la sciabola".

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