Il movimento #MeToo è la persona dell'anno secondo il Time

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Con la copertina di fine anno, Time ha reso omaggio alle donne che "hanno rotto il silenzio" nel mondo dell'entertainment, della politica, dei media e più in generale nel mondo del lavoro.

Alla base della decisione ci sarebbe il fatto che il movimento "ha spostato il network dei sussurri sui social, spingendo tutti a noi di accettare l'inaccettabile". La motivazione del riconoscimento recita così: a chi ha trasformato l'hashtag # MeToo e le denunce individuali in "un movimento" e "una sorta di resa dei conti collettiva".

Il movimento è nato sulla scia del caso di Harvey Weinstein, il potente produttore cinematografico accusato di molestie sessuali da diverse attrici di Hollywood.

Sestri Levante, svolta nell'omicidio dell'imbianchino
Due giorni prima dell'omicidio la brasiliana era stata anche condannata per aver dato alle fiamme il motorino della vittima. La donna aveva il ruolo di mandante, mentre l'uomo sarebbe l'autore materiale del delitto.

Per realizzare il numero che sta per arrivare in edicola Time ha realizzato decine di interviste a donne e anche uomini che hanno subito molestie sul lavoro: compresa l'attrice Rose McGowan, anche lei fra le accusatrici di Weinstein e la giornalista Megyn Kelly che nel 2016 accusò di molestie l'amministratore delegato di Fox News, Roger Ailes.

Il direttore del TIME, intervenuto al programma Today della NBC per dare l'annuncio, sostiene che quello a cui abbiamo assistito nel corso dell'anno è "il cambiamento sociale più rapido degli ultimi decenni".

La 'persona dell'anno' 2017, secondo Time, in realtà sono molte persone. Nella lista dei papabili, c'erano anche il fondatore di Time Jeff Bezos, l'atleta Colin Keapernick che ha lanciato le proteste del "Take a Knee" durante l'inno alle partite di football. e anche il principe saudita Mohammed bin Salman protagonista della campagna anticorruzione del suo paese.

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