Blitz fascista sotto la sede di Repubblica. Minniti al giornale

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E' quanto si legge in un tweet del quotidiano LaRepubblica, che sul suo sito precisa: un gruppetto di militantimascherati, che esponevano una bandiera di Forza Nuova e uncartello con la scritta "Boicotta Repubblica e L'Espresso", haacceso fumogeni sotto la sede del giornale e letto un proclamadi accuse alla redazione. "Una pezza con scritto 'Boicotta L'Espresso La Repubblica', torce accese per 'illuminare' la verità contro le menzogne dei pennivendoli di regime e maschere sul volto- spiegano nel post-".

Immediata la reazione di alcuni redattori del quotidiano che si trovavano sul luogo. "Ci siamo presentati così perché oggi rappresentiamo ogni italiano tradito da chi con la penna favorisce Ius soli, invasione e sostituzione etnica". Da oggi inizia il boicottaggio sistematico e militante contro chi diffonde la sostituzione etnica e l'invasione. La polizia ha fermato uno dei manifestanti e la suaposizione è ora al vaglio degli inquirenti.

Roma e l'Italia si difendono con l'azione, spalla a spalla, se necessario a calci e pugni.

"L'aggressione di Forza Nuova contro le redazioni dell'Espresso e di Repubblica rappresenta un nuovo intollerabile atto di squadrismo contro la democrazia e la libertà di informazione".

Il movimento #MeToo è la persona dell'anno secondo il Time
Il movimento è nato sulla scia del caso di Harvey Weinstein , il potente produttore cinematografico accusato di molestie sessuali da diverse attrici di Hollywood.

"Ai giornalisti - conclude Zanda - e a tutti i lavoratori del gruppo Repubblica - l'Espresso va la mia solidarietà e quella delle senatrici e dei senatori del Pd al Senato".

"Le immagini dei fascisti di Forza Nuova sotto la sede di Repubblica e dell'Espresso creano profonda inquietudine - afferma Zanda - Il loro assalto è pura, inaccettabile violenza".

"La solidarietà dei socialisti - ha continuato Buemi - verso i redattori e il giornale 'la Repubblica' e verso i suoi lettori è sincera e preoccupata". A ciò si aggiunge il supporto al gruppo editoriale da parte dell'attuale Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e dal Ministro degli Interni Marco Minniti, ma anche da parte dell'Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa.

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