Messina, pensioni a falsi invalidi: maxi truffa allʼInps, arrestati medici e avvocati

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Dalle prime luci dell'alba i Carabinieri del Comando Provinciale stanno eseguendo tra Catania e Messina un'ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 33 soggetti (fra cui avvocati, medici, periti e collaboratori di diversi patronati) ritenuti responsabili a vario titolo titolo di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, truffa ai danni dell'INPS, falsa perizia, falso in atto pubblico e altro, e la contestuale notifica di ulteriori 69 avvisi di garanzia ad altrettanti indagati.

In carcere sono finiti quelli che gli inquirenti ritengono le due persone al vertice del sistema, un medico e un'avvocatessa, compagni nella vita, mentre ai domiciliari sono finiti sei gestori di patronati o studi di assistenza fiscale che avrebbero indirizzato i propri clienti vero la coppia.

Tra le persone coinvolte l'avvocato Anna Ricciardi (custodia cautelare in carcere), il dottor Francesco Piscitello (custodia cautelare in carcere), Vincenzo Princiotta (arrestati domiciliari), Ilenia De Luca (arresti domiciliari), Rosaria Lo Presti (arresti domiciliari), l'avvocato Notaro (arresti domiciliari) e la sua assistente Mariella De Gaetano (arresti domiciliari). Per Genoveffa Scaffidi Chiarello, Giusi Mincica e Genoveffa Cadili, gestori di patronati.

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Le indagini sono iniziate nella primavera del 2015 e portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Patti e riguarda diverse perizie e certificazioni fatte per truffare l'Inps. Infine, Giuseppe Armeli, Sebastiano Conti Nibali, Stefano Marra e Nuccio Mangano. Per i tanti medici coinvolti, il gip ha deciso anche la misura dall'interdizione della professione così come per i funzionari Inps accusati. Otto i medici coinvolti perché firmavano consulenze tecniche fasulle: Iole Donzì, Maria Giovanna Barbitta, Giuseppe Di Santo, Marianna Faraci, Bruno Fazio, Giuseppe Fulco, David Fazio, Rosario Di Stefano e Giorgio Giannitto.

La misura interdittiva anche per dipendenti dell'Inps che sarebbero stati compiacenti: si tratta di Antonino Ventura, direttore dell'Inps di Barcellona Pozzo di Gotto e Margherita Salpietro, dell'Inps di Patti.

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