La Fia lancia la sua Hall of fame, commozione per Schumacher

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E la FIA in anticipo con la consueta distribuzione di premi ai vincitori dei vari campionati iridati, ha inaugurato la propria Hall of Fame inserendo come mossa iniziale i 33 campioni del mondo della Formula 1.

Tra questi erano presenti Sir Jackie Stewart, Mario Andretti, Alain Prost, Nigel Mansell, Damon Hill, Jacques Villeneuve, Fernando Alonso, Sebastian Vettel e il campione del mondo 2016 Nico Rosberg.

In un evento celebrativo dei piloti di maggior successo della storia della Formula 1, è pesata l'assenza del recordman assoluto della categoria, Michael Schumacher. "Sta ancora lottando - ha dichiarato -". A rappresentare il campionissimo di Kerpen, vittima di un grave incidente sugli sci nel dicembre del 2013, c'era la sua fidata manager, Sabine Kehm.

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Nella busta però non c'è l'esito del televoto ma un messaggio speciale "Mamma per noi hai vinto tu". La regia ha anche inquadrato diverse volte Francesco Totti , presente in studio insieme ai bambini.

Kehm ha invece ricordato così il pilota: "Tutti sappiamo che Michael dovrebbe essere qui e sono certa che gli sarebbe piaciuto esserci, ne sarebbe molto onorato".

Una galleria che celebra la storia della Formula 1 e rende omaggio agli eroi che hanno reso grande questo sport motoristico attraverso i decenni raccontandone i valori portanti: passione, eccellenza, innovazione, integrità e rispetto per gli avversari.

Inoltre lo stesso Todt ha raccontato un retroscena riguardante Schumacher post stagione 2000, anno in cui riportò il titolo a Maranello dopo 21 anni di digiuno: "Finito quel campionato da campioni del mondo, mi chiese piuttosto timidamente ad inizio 2001 di fare un test a Fiorano per valutare il suo livello di guida". Michael era sempre pieno di dubbi, che fosse un buon pilota o meno. "In questo modo celebreremo degnamente tutti i campioni FIA che hanno fatto la storia del Motorsport rendendola ricca e stimolante".

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