Francesca Barracciu dopo la condanna: "Pronta ad affrontare appello"

Share

"Certo che sono scossa, ma comunque serena, perche' questo e' soltanto il primo tempo di una partita che ne dura tre". L'esponente del Pd era presente in aula quando il presidente della seconda sezione del tribunale di Cagliari, Massimo Poddighe, ha letto la sentenza che l'ha condannata per peculato aggravato nell'inchiesta sull'uso illecito dei fondi destinati ai gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. "Sono stata travolta politicamente in solitudine - haammesso - questa cosa mi ha rafforzato molto e questa vicendapenso mi abbia anche fatto diventare una persona migliore". Ed è stato lo stesso Renzi a farla dimettere da sottosegretario.

La condanna riguarda le spese sostenute dal 17 novembre 2004, durante la legislatura 2004-2009, a guida Renato Soru, nel cui listino bloccato l'ex sindaca di Sorgono (Nuoro) era stata eletta consigliera.

Il collegio ha accolto nella quasi interezza la ricostruzione degli inquirenti, centinaia di carte messe insieme dai carabinieri e finanzieri della sezione di polizia giudiziaria: il tribunale ha ritenuto prescritti al 17 novembre 2004. La sentenza sarà ora trasmessa alla procura della Corte di Conti. Ma affronterò il secondo grado con la stessa serenità potendo contare su una difesa da Nobel, rappresentata dall'avvocato Franco Luigi Satta, dopo la prima difesa che è stata a dir poco disgraziata (è il riferimento ai legali Carlo Federico Grosso e Giuseppe Macciotta). "Ho rinunciato, unica in Sardegna, alle cariche cherivestivo quando sono stata raggiunta dall'accusa di peculato".

Il portoghese Centeno guiderà Eurogruppo. Dijsselbloem: Necessarie misure Italia
La corsa per succedere l'olandese Jeroen Dijsselbloem alla presidenza è entrata nel vivo e lunedì si vota. Fumata bianca alla terza votazione per il presidente dell'Eurogruppo .

Dal canto proprio, Barracciu, annunciando la volontà di impugnare la sentenza, ha commentato: "Me lo aspettavo".

"Non è una una sentenza politica" ha poi aggiunto l'ex sottosegretaria rispondendo a una domanda diretta. Non penso a un complotto, ma voglio ricordare questo: mi sono addormentata il 30 settembre del 2013 alle 2 del mattino, candidata alla presidenza della Regione e alle 8 del mattino del 1 ottobre avevo l'avviso di garanzia in casa. Le elezioni, la primavera successiva, erano state vinte dall'attuale presidente della Regione, Francesco Pigliaru.

Share