Strage all'hotel Rigopiano, le intercettazioni: "La gente sta morendo"

Share

"La gente sta morendo, voi non vi rendete conto".

A parlare è il consigliere regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, parlando con Claudio Ruffini, a quell'epoca segretario del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso. Ruffini e D'Alfonso non sono indagati per Rigopiano.

Barista suicida a La Maddalena. Trovato il video hard: tre indagati
Michela Deriu aveva avvisato la titolare del bar di Porto Torres per cui lavorava di voler cambiare aria per qualche giorno. Michela si era tolta la vita in casa di un'amica, che la ospitava nell'isola della Maddalena .

"Qui conteremo i morti" Dello stesso tenore della frase di Sospiri, quella di Giuseppina Manente, ufficio stampa della Provincia di Teramo, territorio in piena emergenza in quei giorni. L'informativa, ricostruisce le conversazioni avvenute a livello di dirigenza regionale nelle giornate del 17 e 18 gennaio, fino alle prime ore del 19 gennaio. "Il presidente chiede che sia aperta subito la strada per Abbatteggio", "il presidente vuole uno spazzaneve per la strada di Passolanciano", elenca al telefono Di Blasio con il suo capo Paolo D'Incecco, dirigente del servizio viabilità. Tra le risate, il dipendente poi precisa: "Cioè, ho capito che dobbiamo arrivare fin lì, però insomma è una bella tirata, lo sai meglio di me". Nelle considerazioni finali, si rileva che "nessun commento è necessario ad evidenziare ulteriormente come l'addetto non abbia né risposto né richiamato il sindaco di Farindola quando questi aveva tentato di contattarlo ben prima della terribile nota slavina". I due stanno parlando della possibilità di distaccare una turbina, che ritengono stia operando nel circondario di Penne e incidentalmente fanno dei riferimenti alla situazione dell'Hotel Rigopiano. Questa una delle intercettazioni contenute nell'informativa del nucleo ecologico dei Carabinieri di Pescara, rientrata nelle carte dell'inchiesta dell'hotel Rigopiano, dove il 18 gennaio scorso sono morte 29 persone sotto la valanga che ha travolto la struttura nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Ricca risponde che "mo', penso... eh... penso no". Il responsabile provinciale chiede al dipendente Anas se, viste le difficoltà, si rimandi il tutto alla mattina seguente, ricevendo una risposta affermativa: "Sì, almeno domattina, anche perché quello con la turbina fino a mò ha faticato.". Langiu mette a conoscenza D'Incecco di quanto accaduto all'Hotel Rigopiano.

Nell'informativa si prende in esame anche la relazione del geologo Luciano Sbaraglia inserita nel progetto di ristrutturazione dell'hotel: secondo quanto evidenziato "Sbaraglia era consapevole che l'hotel Rigopiano sorgeva in un'area montana in forte pendenza".

Share