Nel 2016 diminuiti i casi Hiv ma di meno tra i giovani

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Essa si presenta così modificata: "Negli ultimi anni il numero delle nuove diagnosi di infezione da Hiv è diminuito per tutte le modalità di trasmissione".

La campagna di comunicazione, lanciata in vista del 1° dicembre quando si celebra la Giornata mondiale per la lotta all'Aids ha, dunque, l'obiettivo "di ricordare a tutti che l'Hiv e le altre infezioni sessualmente trasmesse sono più di diffusi di quanto si pensi e che è necessario adottare un atteggiamento responsabile nei confronti della propria ed altrui salute proteggendo se stessi e gli altri da contagio".

Insomma, i numeri sono ancora allarmanti, soprattutto perchè, ha spiegato Lorenzin, "si è abbassata la percezione del pericolo proprio tra i più giovani". Le regioni con l'incidenza più alta sono Lazio, Marche, Toscana e Lombardia. La maggior parte delle nuove diagnosi da Hiv si riscontra nei maschi che fanno sesso con maschi.

Con 400 casi ogni anno Milano si contende con Roma il non felice primato di capitale d'Italia delle nuove infezioni da Hiv. Questo pone l'Italia a parità della Grecia, al tredicesimo posto tra le nazioni dell'Unione Europea. E l'allarme è anche e soprattutto fra i giovani che, ha sottolineato Lorenzin, "hanno poca consapevolezza sulle malattie sessualmente trasmissibili, c'è un abbassamento della percezione del rischio e di conseguenza comportamenti non corretti, non protetti, che portano poi all'insorgenza anche di malattie di cui non avevamo più neanche contezza, come la sifilide e la gonorrea".

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Ma il rischio di contrarre l'Aids è legato in particolar modo anche alla rete e ai nuovi incontri sessuali favoriti dalle chat online.

"Vediamo un aumento di casi diagnosticati tra i giovani al di sotto dei 25 anni - ha sottolineato Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss - questo è dovuto un pò a una perdita di memoria generazionale". Parola d'ordine comune: "Sempre più prevenzione".

Gli intervistati che hanno dichiarato di utilizzare internet per incontri sessuali è risultata pari al 57,5%.

Il Telefono verde Aids dell'Iss ha tagliato quest'anno il traguardo dei trenta anni di attività, con all'attivo circa 800 mila telefonate per un totale di due milioni di quesiti cui gli esperti hanno dato risposte. L'88% del campione dichiara inoltre di aver fatto almeno una volta nella vita il test Hiv.

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