L'Ue salva il glifosato per altri 5 anni. 'Regalo alle multinazionali agrochimiche'

Share

A favore della proposta della Commissione hanno votato 18 Stati membri, nove si sono opposti e uno solo, il Portogallo, si è astenuto. Alla fine ha pesato il voto favorevole della Germania, favorevole all'utilizzo di un prodotto che divide da comunità scientifica prima ancora di quella politica. "Il voto di oggi dimostra che quando tutti vogliamo, siamo in grado di condividere e accettare la responsabilità collettiva nel processo decisionale", ha affermato Vytenis Andriukaitis, commissario europeo alla Salute.

Ricordiamo invece che l'Italia ha mantenuto le promesse votando contro l'erbicida su cui da tempo discutiamo sulla possibile cancerogenicità e tossicità, al centro di polemiche su conflitti di interesse e dei cosiddetti Monsanto papers che hanno svelato le pressioni e le interferenze della multinazionali produttrici sulle istituzioni di controllo europee.

Nel 2015 il glifosato è stato classificato come molecola "probabile cancerogena" da una agenzia legata all'Organizzazione Mondiale della Sanità (lo Iarc, International Agency for Research on Cancer, con sede a Lione), che ha rilevato in alcuni studi epidemiologici forti prove e associazioni positive per il linfoma non Hodgkin (Nhl).

"In Italia resta il divieto di uso del glifosato nelle aree frequentate dalla popolazione o da "gruppi vulnerabili" quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma anche in campagna in pre-raccolta "al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura". Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia commenta così la decisione: "Una tragedia".

Roma, Di Francesco amaro: "Peccato, col VAR non si scappa"
Milan che convince a San Siro, ma impatta sul palo e su uno 0-0 che conferma i problemi offensivi dei rossoneri. Colpo a Lapadula e rigore per il Genoa , che trova il pareggio decisivo contro la Roma di Di Francesco .

I Paesi UE, riuniti in Comitato d'Appello, hanno votato a favore del rinnovo dell'autorizzazione all'uso in agricoltura dell'erbicida glifosato per cinque anni.

"Una tragedia. Ci ritroveremo tra 5 anni a contare i danni del glifosato, in un contesto peggiorato dalle condizioni climatiche".

Nella votazione è stata decisiva la presa di posizione della Germania, una brutta pagina che, secondo la Coalizione, lascia pensare al fatto che dopo l'acquisizione di Monsanto da parte della Bayer, il governo di Berlino pensi alla protezione dell'ambiente e della salute in maniera nettamente più tiepida che in passato. Una divisione che si è riverberata evidentemente anche sulle scelte politiche dei paesi comunitari. Senza il rinnovo al glifosato giunto dall'Europa, le nostre imprese avrebbero dovuto ricorrere in tempi rapidi a prodotti alternativi, con un aumento dei costi e una riduzione delle rese.

Share