Ue, ultimatum all'Italia: "debito troppo alto, rischia inadempienza"

Share

"In una lettera indirizzata alle autorità italiane, il Vicepresidente Dombrovskis e il commissario Moscovici hanno comunicato che la Commissione intende procedere, nella primavera del 2018, a una nuova valutazione della conformità dell'Italia al parametro per la riduzione del debito", scrivono i commissari riferendosi al nostro Paese. Da qui, la richiesta di "chiarimenti" e l'avviso che nella prossima primavera, si riaccenderanno i riflettori europei sull'Italia, per verificare se la regola del debito è stata rispettata. Solo allora, se l'Italia non realizzerà per intero la correzione prevista, cioè lo 0,3% del Pil, verrà aperta una procedura di infrazione per debito eccessivo. E' per questo che Bruxelles potrebbe chiedere all'Italia un aggiustamento da 3,5 miliardi, che consentirebbe di rispettare gli impegni di risanamento e abbassare il livello di debito pubblico. La missiva inviata dalla Commissione Ue chiede chiarimenti e sollecita l'Esecutivo italiano ad effettuare una manovra correttiva sui conti pubblici entro il prossimo maggio. L'Italia, come gli altri quattro paesi che rischiano di violare il Patto di Stabilità e Crescita (il cuore della governance economica dell'Unione Europea) dovrà quindi adottare le misure necessarie per correggere il proprio percorso di bilancio.

Ascolti tv, per Rosy Abate 4,5 milioni di telespettatori
Canale 5 con Paperissima Sprint si è aggiudicato gli ascolti dell'access prime time grazie a 4.771.000 telespettatori e a uno share del 18,07%.

Perciò è importante usare questa congiuntura economica per far scendere il debito. Le stesse fonti hanno aggiunto: "La Commissione europea apprezza i risultati del processo di consolidamento dei conti pubblici messo in atto dal governo negli ultimi anni e per il 2018 riconosce la misura dello 0,3% per l'aggiustamento strutturale del bilancio". Secondo i commenti di fonti del Mef, il governo è fiducioso che attraverso il dialogo costruttivo con la Commissione potranno essere chiariti i diversi punti di vista, senza la necessità di ricorrere ad ulteriori interventi. Manovra che deve essere attuata rigidamente, per realizzare uno sforzo strutturale pari almeno allo 0,3% del Pil. "Il governo fornirà inoltre le rassicurazioni sul fatto che non ci saranno passi indietro sulle riforme strutturali che sono a fondamento della sostenibilità di lungo periodo del debito pubblico italiano". Ci sono rischi inerenti alle previsioni per il 2018, connessi a prospettive di crescita nominale peggiori del previsto, ricavi più bassi dalle privatizzazioni e la prevista registrazione statistica delle operazioni di sostegno al settore bancario, come pure un grande stock rimanente di debiti commerciali arretrati della Pubblica amministrazione. Uno sciopero con mere finalità di propaganda elettorale i cui effetti non saranno certamente costruttivi per l'arco politico della sinistra.

Share