Montella: "Teniamo molto all'Europa League. Suso? Non lo rischio"

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Ci teniamo molto a fare bene in Europa, abbiamo grande voglia di partecipare alle coppe.

Ho smesso di pensare da calciatore. A Napoli, i rossoneri hanno disputato una buona partita ma non hanno mai realmente impensierito la squadra di Sarri.

C'è un'accusa che fa più male? I numeri dimostrano che c'è un certo lavoro che stiamo portando avanti.

Il calendario in questo senso può aiutare Montella: il suo Milan nelle prossime settimane se la vedrà con avversari meno ostici con la concreta possibilità di fare punti e risalire la classifica. Un movimento che il Napoli, approfittando delle modesta capacità di lettura difensiva del malcapitato Borini, ha sfruttato per sfondare sulla sua catena preferita, avvalendosi anche delle sovrapposizioni di un Mario Rui apparso in netta crescita.

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Romagnoli: "Alessio è alle prese con una fastidiosa sindrome influenzale, che lo ha costretto a letto con alcune linee di febbre". Per quanto riguarda i degenti di lungo corso, procede positivamente la riabilitazione di Conti che rispetta i tempi previsti.

Obiettivi da qui al 6 gennaio? Sono ottimista". Sui problemi in attacco: "Siamo al momento sotto la media. "Attingerò sempre a tutta la rosa a mia disposizione". Ma contano anche i risultati, conta rialzare la testa e tornare in zona Europa. Ora come vivete la situazione?

In programma due partite delicatissime per il Milan, che potrebbe non avere Suso a disposizione: "Abbiamo Austria Vienna e Torino in casa ma pensiamo ad una alla volta: sono due partite decisive per noi". Abbiamo obiettivi e aspettative diverse rispetto all'anno scorso e anche giocatori diversi. "Stiamo crescendo, ci arriveremo". A Napoli abbiamo tirato 13 volte nello specchio, solo l'Atalanta ha fatto meglio. "Siamo felici di esser tornati a giocare in Europa".

Come sta fisicamente il Milan? Mertens viene incontro al regista italo-brasiliano, Musacchio lo segue, e Insigne scatta con un tempismo perfetto alle spalle di Borini senza finire in fuorigioco anche in virtù della posizione molto avanzata di Callejon, che obbliga Romagnoli a non alzarsi per non essere poi preso in velocità. Ci sono le condizioni per accrescere il livello dopo il lavoro fatto.

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