Banca d'Italia e Consob accusano i vecchi vertici Mps

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Nel corso dell'audizione non potevano mancare riferimenti ad Antonveneta e agli ex vertici della banca.

Monte dei Paschi di Siena news.

Secondo il funzionario di Bankitalia per Mps "i rischi finanziari hanno messo in grave difficoltà il gruppo alla lunga, è stato però il rischio di credito che ne ha minato più in profondità l'equilibrio economico-patrimoniale".

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Il motivo, secondo Barbagallo, risiede nel fatto che l'ente "ha inteso mantenere a lungo, anche quando non ce ne erano più le condizioni, una posizione di dominio comunque di rilievo, erodendo il proprio patrimonio e indebitandosi". Il Direttore generale della Consob ha quindi spiegato che Monte dei Paschi "ha tentato di celare al mercato e alle Autorità di vigilanza gli effetti di transazioni non riuscite attraverso complesse operazioni di finanza strutturata".

Tuttavia - ha ricordato Apponi - a fronte di una prima richiesta datata 18 luglio 2013, l'Authority tedesca ha replicato l'11 ottobre 2013 rifiutando la trasmissione di informazioni su Santorini. "Ce l'ha trasmesso solo la Procura di Milano nel 2016". La Consob, nella ricostruzione fornita ieri dal direttore generale Angelo Apponi davanti alla Commissione d'inchiesta, come riporta Il Sole 24 Ore oggi in edicola, ha alla fine imposto nel dicembre del 2015 alla banca senese una rappresentazione contabile a saldi chiusi dello strutturato Alexandria come derivato creditizio con un'informativa pro-forma che ha consentito ai mercati di avere quel quadro di qualità sulla situazione contabile che, peraltro, trovava riscontro nei prezzi in picchiata del titolo. L'istanza è stata presentata alla Banca d'Italia il 14 gennaio 2008.

Alcune precisazioni sono state fatte anche sui debitori.

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