Contatta la madre naturale e scopre di essere nata da uno stupro

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Tanto che il suo appello di speranza è giunto anche sulla stampa (sul Gazzettino, per la precisione) e anche nel corso della trasmissione "Chi l'ha visto?". Prima la trafila tra le assistenti sociali poi dell'ostetrica di Montebelluna di nome Luisa.

La Velluti, 4 anni fa, si era messa alla ricerca della mamma naturale.

La madre naturale di Luisa, consapevole delle voglia della 29enne di incontrarla e scambiare quattro chiacchiere con lei, ha spiegato in una lettera il motivo della sua indifferenza. Aveva chiesto info al tribunale che aveva gestito la procedura della sua adozione, ma la madre aveva detto 'no', non aveva mettersi in contatto con lei.

"Mamma, anch'io ero nel tuo pancione?": è la domanda che Luisa, da bambina, ha posto a Lory. Per me sei solo la più dolorosa ferita che ho subito quando avevo 18 anni.

Genova, bambina mangia un panino e trova un chiodo
La piccola ha messo in bocca l'oggetto metallico e fortunatamente si accorta quasi subito che c'era qualcosa che non andava. E' accaduto quest'oggi durante il secondo turno di ristorazione.

Abbandonata dopo il parto all'ospedale di Montebelluna, giovedì Luisa ha trovato una lettera nella buca delle lettere e quando l'ha aperta non ha potuto credere a quel che vi era scritto: "Luisa, non ho scelto io di averti, né di chiamarti così". Qualche settimana fa l'avevamo pure vista, molto speranzosa, rivolgersi a Chi l'ha visto? e raccontare la sua storia a Federica Sciarelli nell'auspicio che sentendo il suo appello in tv la madre finalmente le rispondesse. Tutto sognavo e tutto potevo sperare, ma non certo la violenza che ho subìto e di cui tu sei simbolo. Anche Luisa ha gli occhi azzurri, quindi ha preso del padre.

Luisa ora sa che è il prodotto di una violenza sessuale. "Avrei preferito che certe cose me le avesse dette guardandomi negli occhi", ha commentato in lacrime la 29enne, profondamente delusa. Tanto che nella lettera ha aggiunto: "Non sbandierare una storia che non c'è, abbi rispetto per il mio dolore e la mia solitudine". Una verità difficile da accettare.

Una vita serena e felice la sua, ma con un interrogativo che la attanaglia da tempo. "Rispetta te stessa non giocare mai con le vite degli altri e nemmeno con la tua".

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