Dati rubati a palazzo Chigi e Interno. Hacker di Anonymous sotto inchiesta

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Anonymous è tornato in Italia. E' quanto ha affermato la Polizia in seguito all'attacco hacker, sottolineando che i dati pubblicati online sono stati sottratti "dalle caselle mail personali di un dipendente delle Difesa e di un appartenente alla Polizia".

Gli hacker di Anonymous hanno "bucato" i sistemi informatici di governo e ministeri, accedendo ad informazioni personali come email, numeri di telefono, buste paga, documenti delle forze di polizia e ordinanze di servizio. Nel corso della giornata di ieri, gli hacker avrebbero pubblicato dati personali relativi al Ministero dell'Interno, al Ministero delle difesa, della marina militare nonché a Palazzo Chigi e Parlamento Europeo, ma la loro origine non sembra essere molto chiara."Cittadini, siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al Ministero dell'Interno, al Ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo". "Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre email, portali, documenti, verbali e molto altro" si legge nella nota.

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Gli hacker di Anonymous hanno sottratto alcune mail scritte tra funzionari di Palazzo Chigi e polizia riguardo la visita del premier Paolo Gentiloni prevista mercoledì 15 novembre a Bologna. Al momento la polizia Postale sta compiendo tutte le verifiche per individuare tracce lasciate nei server istituzionali. Nel materiale rubato figurano pure informazioni relative alla presenza odierna del premier Gentiloni a Bologna, ma anche le frequenze radio concesse all'Italia per le comunicazioni di sicurezza dello stesso premier in visita a Bruxelles il 19 e 20 ottobre scorsi. "Secondo Pierluigi Paganini, consulente del Governo e membro dell'Agenzia europea per la sicurezza informatica, "I dati forse non sono così importanti, ma ci obbligano a chiederci quale sia l'effettivo livello di consapevolezza dell'importanza di proteggerli e con essi le persone a cui si riferiscono".

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