Bologna, uomo si costituisce ai carabinieri. "Ho ucciso io mio padre"

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Una confessione tardiva. Un uomo di 43 anni è stato posto in stato di fermo a Bologna. Ne è prova il fatto che sia stato trovato in possesso di un biglietto aereo, che avallerebbe la possibilità del pericolo di fuga dell'indagato. L'omicidio sembra che sia stato commesso mediante soffocamento. Al vaglio degli inquirenti c'è l'attendibilità del racconto del 43enne e le motivazioni che lo avrebbero spinto a costituirsi. Gli atti, inoltre, verranno trasmessi per competenza dalla Procura di Bologna a quella veneta, poiché è in Veneto che si è consumato il delitto.

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L'anziano era malato e con problemi di deglutizione: il quarantatreenne ha spiegato di aver fatto ingerire al padre dei pezzi di cibo troppo grandi perché l'uomo, viste le patologie di cui soffriva, riuscisse a ingerirli, morendo così soffocato. Si è presentato ai Carabinieri dichiarando di avere ucciso il padre nel settembre 2016 in un centro in provincia di Treviso, archiviata come una morte naturale.

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