Ventura parla da ex: "Ma non mi dimetto. Futuro? Parlerò con Tavecchio"

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Abbandonando la sede del ritiro della Nazionale, il presidente della FIGC Tavecchio ha commentato così all'Ansa l'esclusione dell'Italia dal prossimo Mondiale: "Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita di una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future". Una gara che l'Italia avrebbe meritato di vincere senza alcun dubbio, ma che purtroppo è rimasta inchiodata sullo 0-0.

Ventura ha un contratto fino al 2020 ma non ha nemmeno una chance di rimanere sulla panchina azzurra. "Ventura può fare ciò che vuole, ma non si può sacrificare un giocatore così".

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Ogni anno la ricerca fa passi avanti e l'insegnamento si giova di essa e progredisce. "Pochi atenei - ha sottolineato il presidente - hanno rapporti così intensi con il territorio".

Tavecchio fa affidamento sul suo vice Cosimo Sibilia, presidente della Lega Dilettanti (parte del Consiglio Federale che contribuisce per un terzo dei voti), e sul presidente della Lega Pro, Gravina. Dopo Del Piero e Totti c'è un problema di fondo del calcio italiano. La Vecchia Guardia ha poi pilotato il citti verso il 3-5-2 perché si sentiva più protetta ma non ha convinto l'allenatore fino in fondo.

Nel ritiro scelto dai vertici della Nazionale e della Federazione Italiana si trova ancora il presidente della Lazio, nonchè consigliere federale, Claudio Lotito, che fu lo sponsor principale per la prima elezione di Tavecchio. L'unica volta era stato nel 1958 con l'eliminazione di Belfast, sconfitti 2 a 1 contro l'Irlanda del Nord. Alla vigilia del match di San Siro qualcuno sospettava che Ventura avesse potuto lasciare anche in caso di approdo al Mondiale. La Svezia non si qualificava per un Mondiale da 8 anni. Ipotesi che adesso cominceranno a frullare ancora più vertiginosamente, in mezzo alle solite guerre di lobby e di potere. Dimissioni? Ci sono da valutare tantissime cose, ne parleremo.

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