Scoperto cadavere in una scarpata: forse è la pittrice scomparsa nelle Marche

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Ancona. La figlia di Renata Rapposelli, la pittrice scomparsa dallo scorso 9 ottobre e che si ritiene sia stata uccisa, ha riconosciuto come appartenenti alla madre gli oggetti rinvenuti vicino ai resti del cadavere in decomposizione trovati nei pressi di Tolentino.

L'uomo, ricoverato nel reparto di rianimazione, era stato trovato nella sua abitazione di Giulianova dal figlio Simone in uno stato soporoso ed è stato soccorso dal personale del 118.

Le condizioni cliniche dell'uomo comunque sono in miglioramento.

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Gli indagati, per il momento, sono due: l'ex marito e il figlio della Rapposelli, Simone Santoleri. Alessandro Angelozzi, Gianluca Reitano e Gianluca Carradori, ma la sua permanenza nella caserma è durata meno di un'ora.

Inoltre vari elementi raccolti dagli investigatori portano a questa conclusione, anche se per la conferma bisognerà attendere il risultato dell'esame del Dna, atteso per giovedì o venerdì prossimi. Questo si evincerebbe da una ciocca di capelli di colore chiaro e dall'abbigliamento, per quanto ne è rimasto.

Secondo quanto riporta Il Resto del carlino, inoltre, secondo gli inquirenti la donna potrebbe essere stata gettata in un dirupo quando era ancora viva. Il corpo è stato avvistato da un passante, attirato dal cattivo odore. Le indagini proseguono a ritmo serrato per capire come sia arrivata in quel luogo e chi ce l'abbia portata.

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