Saluto romano in campo, calciatore sospeso e multato

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Il protagonista di questa vicenda, che non è passata inosservata, si chiama Eugenio Maria Luppi e gioca con il Futa 65, squadra di Seconda categoria bolognese.

Un gesto sconsiderato e vergognoso, compiuto per di più sul campo da calcio di Marzabotto, teatro delle stragi nazi-fasciste dell'autunno 1944.

A giudizio di Cardi, si tratta di un "atto gravissimo e chiaramente aggravato dalla premeditazione, preoccupante al pari dell'atteggiamento dell'arbitro, il quale non ha preso nessun provvedimento!" L'amministrazione comunale procederà per vie legali per chiedere l'applicazione delle leggi esistenti che puniscono il reato di apologia di fascismo.

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Lo scialbo 0-0 di San Siro ha certificato la cocente eliminazione già nella fase di qualificazione per Buffon e compagni. Non dite che non è nato il feeling tattico con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario.

Sulla vicenda e' intervenuto il ministro dello Sport, Luca Lotti, definendo "inaccettabile cio' che e' avvenuto ieri durante una partita di calcio a Marzabotto, un luogo simbolo di un'immane tragedia che merita il rispetto della memoria. Ci scusiamo per l'accaduto con tutte le persone colpite nel profondo da questo gesto... e chiediamo scusa a tutti a nome nostro e del nostro tesserato", conclude il post.

"Durante la partita di seconda categoria del girone I tra la nostra e la squadra 65 Futa, un giocatore ospite, dopo la realizzazione del secondo gol che ha segnato la vittoria degli ospiti, è corso verso la tribuna facendo più volte il saluto romano e, dopo essersi sfilato la maglia della squadra, ha esibito platealmente e provocatoriamente una maglietta con un ben noto simbolo fascista, arrampicandosi sulla rete di separazione tra il campo e la tribuna stessa". Ma era mio dovere morale scusarmi. Inoltre chiederà alla Federazione Gioco Calcio di Bologna di prendere immediate misure nei confronti della società 65 Futa che prevedano l'allontanamento del giocatore dai campi di calcio. Nella frazione di Casaglia la popolazione si rifugiò in chiesa ma i nazisti uccisero il parroco e tutti i civili: le vittime furono 197 di cui 52 bambini. Ho agito con leggerezza senza pensare alle conseguenze che questo mio gesto avrebbe scaturito tanto a livello personale quanto comunitario. Dopo il vantaggio dei padroni di casa, gli avversari hanno prima pareggiato e poi completato la rimonta a tempo scaduto.

La richiesta del sindaco è stata soddisfatta immediatamente dai vertici della società calcistica 65 Futa che ha immediatamente provveduto a squalificare e multare il colpevole, specificando che nessuno all'interno del gruppo era a conoscenza delle intenzioni del tesserato: "In seguito ai gravi fatti accaduti ieri nella partita Marzabotto-Futa65, in cui un nostro tesserato si è reso protagonista di gesti che vanno oltre le regole dello sport, la società Futa 65 comunica che non era a conoscenza della maglia indossata dal ragazzo, e che nel caso un qualsiasi giocatore o dirigente l'avesse vista ovviamente avrebbe impedito categoricamente di indossarla".

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