Ruffini (Entrate): "Fra cinque anni addio al 730"

Share

Il direttore delle Entrate lo ha annunciato e per molti sarà un sollievo: l'abolizione entro cinque anni della dichiarazione dei redditi. Ma mi piace pensare che sia soltanto un passaggio intermedio fra come eravamo e come saremo. Il futuro, dunque? "Nel momento in cui il fisco possiede tutti i dati, ti presenta l'elaborazione degli stessi e tu da controllato diventi controllore del fisco", è la rivoluzione anticipata.

"Accumulando sempre più dati ed evitando naturalmente di chiedere quelli che già abbiamo, deve venir meno il concetto stesso di dichiarazione dei redditi", spiega. "Ti fornisco un servizio e hai il diritto di vedere se ho lavorato bene". "E cambiare", sostiene Ruffini. "Il Fisco può essere al massimo un parente".

Quanto alla rottamazione, "non è tecnicamente un condono", dice, osservando che "dare ai cittadini la possibilità di mettersi in regola senza un salasso di sanzioni e interessi non sia sbagliato". Ruffini ammette infatti che ci sono "troppe tasse inutili".

De Rossi: 'Mi sono tolto la maglia dell'Italia per l'ultima volta. Ventura...'
" Momento quasi assurdo da associare ad una partita di calcio, un'atmosfera funebre senza che è morto nessuno ". Senatori? "Percorsi che segnano le nostre vite oltre che le nostre carriere".

Intanto, sul fronte Tari non è ancora chiaro quante siano le amministrazioni incorse nell'errore; il Codacons indica con sicurezza almeno sette città - Milano, Genova, Ancona, Siracusa, Catanzaro, Rimini e Napoli - sottolineando però che il numero potrebbe essere molto più vasto; ma Genova, ad esempio, si smarca affermando che "la Tari prevista dal Comune è legittima e su tali utenze non viene applicata due volte la parte variabile della tariffa legata all'utenza domestica".

Questo articolo ha ricevuto commenti!

Share