Maldini: "Attenta, Italia: senza personalità San Siro può diventare un nemico. Stasera…"

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Sono stato un giocatore della Nazionale per 13 anni e avverto l'emozione di questa sfida.

Paolo Maldini, ex difensore del Milan, è intervenuto a Rai Sport: "Sono in tensione da una settimana, sarebbe bruttissimo un Mondiale senza Italia". A volte essere troppo carichi rischia di essere un problema. San Siro può dare di più ma anche togliere, se non hai personalità: ho avuto compagni che preferivano giocare fuori casa, è questione anche di feeling con uno stadio così imponente.

"Sono teso, è una partita molto importante e non oso immaginare un Mondiale senza l'Italia". Il girone per l'Italia era quasi una sentenza, la Spagna ha dimostrato di essere superiore. In Svezia non e' stata una bella partita, l'Italia era molto superiore ma non siamo stati capaci a controbattere le loro forze, la tattica rigida e la fisicita'. Mi aspetto un'Italia diversa stasera. Ci siamo trovati in questa situazione anche nel 1997 con mio padre CT, facemmo lo spareggio con la Russia.

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La viviamo come deve essere vissuta la vigilia di un appuntamento importante: ognuno di noi poi la vive a modo proprio. Ognuno sa come affrontare il tutto al meglio: personalmente è da venerdì che sono concentratissimo.

In chiusura una domanda sul futuro di Paolo Maldini: "Tutti si chiedono perché non sono nel mondo del calcio ma è una scelta mia".

Ovviamente gli stato domandato di un suo ritorno nel calcio da dirigente, magari in azzurro, essendo stato accostato sia al Milan che alla Nazionale stessa: "C'è stata una chiacchierata amichevole, poi non ho sentito nessuno, ma io non ho risposto né negativamente e né positivamente. Tornerò solo se ci saranno le condizioni ideali e lo farei solo per il Milan oppure per l'Italia". "Quando ho smesso il primo derby mi ha fatto male, poi mi è passata". "Questa però è una di quelle partite che avrei voluto giocare".

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