La terra trema in Medio Oriente, almeno 30 morti

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I due terremoti fecero una quarantina di morti, un numero esiguo se paragonato alle oltre 40.000 vittime (e i 300.000 feriti) del terremoto di magnitudo 7,4 verificatosi nel Paese nel giugno del 1990. L'epicentro del sisma è stato localizzato a 32 chilometri a Sud-Ovest di Halabja, in una zona di montagna della provincia di Sulaimaniyah, a una profondità di 33,9 chilometri. Quattordici in totale le province iraniane colpite dal sisma. Sul fronte iraniano, la città più colpita è stata Sar-e Pol-e Zahab, con circa 142 morti, seguite da Eslamabad-e Qasr-e Shirin, nella provincia di Kermanshah. L'ayatollah ha chiesto a Esercito e Pasdaran di intervenire nelle aree colpite dal sisma.

Due delle vittime - un uomo di 54 anni e una donna di 56 - sono morte nei dintorni di Jacò, nota località turistica sulla costa pacifica del Costa Rica, vicino all'epicentro delle scosse, mentre la terza - un giovane di 25 anni - è deceduto dopo il ricovero in un ospedale di Coronado. La guida suprema Ali Khamenei, da parte sua, ha ordinato al governo e alle forze di sicurezza di mobilitare "tutti i mezzi disponibili" per soccorrere la popolazione. Agli interventi parteciperanno nelle prossime ore anche la Turchia che ha offerto il proprio aiuto: in Iran e Iraq arriveranno, come annunciato dal premier Binali Yildirim, un convoglio di aiuti alimentari e medicinali, un'unità di soccorritori a Sulaymaniyah, nel Kurdistan iracheno, e altri beni di prima necessità con un aereo da trasporto militare.

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Entrambi i genitori, ventenni di origini ecuadoregne, sono ricoverati in gravissime condizioni. La madre è invece ricovera al Policlinico di Milano e il padre al Niguarda.

Un terremoto di magnitudo 6.7, secondo la rilevazione dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha poi colpito alle 3.28 (le 20.28 ora locale) il Costa Rica. Al momento si registrano crolli ma non vittime. Nelle piscine si sarebbero prodotte alte onde.

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