Juventus, Marotta senza segreti: "Con Dani Alves situazione tesa, e su Bonucci…"

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Giuseppe Marotta non si accontenta delle sei trionfali stagioni della Juventus con sei scudetti vinti e due finali di Champions League. "Su Dybala c'è una pressione molto forte perché, avendoci abituati a prove straordinarie, quando gioca in maniera ordinaria viene criticato - ha spiegato il dirigente bianconero -". Bisogna farlo crescere ed è giusto lasciargli il suo tempo nel processo di evoluzione da talento a campione. La competizione europea ha ridato alla società bianconera il prestigio che era andato smarrito negli anni precedenti, ma la vittoria non è ancora arrivata e il dg torinese è conscio dell'ossessione dei tifosi: "Abbiamo fatto due finali in tre anni ma non abbiamo alzato il trofeo, questo deve servirci da incoraggiamento e da sprone per riuscire a fare meglio e riuscire finalmente ad alzare questa coppa". Il direttore juventino parla anche dell'aspetto che più gli riguarda, vale a dire il mercato che nella scorsa estate ha visto cessioni pesanti come quelle di Dani Alves e Bonucci: "Quella di Dani Alves è stato un fulmine a ciel sereno". Prima il City di Guardiola, poi la scelta del PSG. "Eravamo preparati perché nelle discussioni che normalmente si fanno erano emerse delle insoddisfazioni del giocatore".

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Infine, una battuta sulla partita di stasera, Italia-Svezia, una partita da dentro o fuori: "Dal punto di vista sportivo un'Italia fuori dal Mondiale sarebbe un fallimento. Per questo motivo sarà importante affidarci alle certezze di questa squadra, dovremo essere bravi e capaci di affrontare questa squadra fronteggiandola anche dal punto di vista agonistico, ovvero la caratteristica migliore della Svezia".

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