Italia-Svezia, la conferenza stampa di Ventura e Buffon LIVE

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"Il fatto che io ritenevo opportuno fare è analizzare lecose buone e meno buone prendendo coscienza che abbiamo fatto delle cose e che ne potevamo ancora di più". Di seguito le sue dichiarazioni. Io non sono un capopopolo, ma mi emozionerebbe che chiunque verrà allo stadio di spoglierà della maglia della sua squadra di club e indossi solo la maglia dell'Italia.

Il portiere della Juventus legge così la partita che sarà: "La Svezia gioca in maniera consolidata, il suo sistema di gioco è lo stesso da 20 anni". Simulazioni? Se uno gioca con la maschera, per una frattura al naso, è ovvio che ci sia dispiacere. Un passaggio del turno sarebbe importante per il movimento calcistico nazionale e innanzi a ciò i discorsi relativi al mio personale futuro non sono importanti. Siamo costretti a una piccola impresa, è necessario che la gente ci sostenga. "E' una gara fondamentale, ma era uno scenario possibile" dice il commissario tecnico azzurro".

La conferenza stampa di Giampiero Ventura alla vigilia di Italia-Svezia: "Domani servirá tutto: tattica, cuore e determinazione". "Non ci può essere sorpresa per essere arrivati a questo punto". Ognuno sa come affrontare il tutto al meglio: personalmente è da venerdì che sono concentratissimo.

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BUFFON. È il momento di maggior tensione da quando è in Nazionale? Sicuramente è un momento molto alto di tensione, è inevitabile vista la posta in palio e visto il senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere.

"Quello che conta è giocare a calcio con le capacità e le conoscenze che hanno questo giocatori". Ventura lo conosce bene dai tempi della sua esplosione al Torino, dunque penserà che se manca chi lo lancia in profondità è meglio sfruttare le fasce. È capitato tante volte nella mia carriera di essere di fronte a bivi importanti, da dentro o fuori. La viviamo come deve essere vissuta la vigilia di un appuntamento importante: ognuno di noi poi la vive a modo proprio.

I nomi attualmente in lizza per il dopo Ventura sono quattro, tutti di primo piano: mettendo insieme il loro palmarès, arriviamo a 15 campionati e 3 Champions League. Agli italiani non vogliamo dare messaggi a parole, ma sul campo. Dico ai tifosi di non approcciare in modo critico alla partita perchè questo atteggiamento, per come siamo messi, porterebbe solo malefici. E' teso e invasato, la confusione in panchina si tocca con mano.

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