Il Fmi all'Italia: "Rafforzare impegno contro la corruzione e tagliare il debito"

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Nel suo documento dedicato alle prospettive economiche dell'Europa, il Fondo conferma la stima per il Pil dell'Italia quest'anno al +1,5%, un dato da inserire in un contesto di crescita rafforzata in Europa e nell'Eurozona. Il Pil, sempre secondo le stime del Fmi, quest'anno registrerà invece un incremento dell'1,5 per cento, per poi rallentare nel 2018 ad un +1,1 per cento e +0,9 per cento nel 2019. Tornando all'Italia, ribadite anche le stime per la disoccupazione, che calerà all'11,4% nel 2017.

La ripresa economica dell'Ue si sta rafforzando e ampliando, contribuendo in modo significativo alla crescita globale. L'attuazione delle riforme strutturali - mette in evidenza il Fondo - è un elemento centrale per rafforzare l'economia aumentandone la produttività, rendendo più competitivo il mercato dei prodotti e migliorando quello del lavoro e dell'istruzione. Nel 2018 scenderà a 131,4% e nel 2019, a 128,8%.

"L'attuale ripresa dell'Europa non è interamente paragonabile con la passate riprese che sono seguite a recessioni".

BUD SPENCER - Statua di due metri in suo onore, in Ungheria
In Ungheria Bud Spencer è un personaggio di culto, grazie ai suoi spaghetti western al fianco di Terence Hill . All'inaugurazione presenti Cristiana, Diamante e Giuseppe Pedersoli.

La ripresa economica europea - dice il Fmi - accelera e le economie avanzate del Vecchio Continente con un elevato debito pubblico dovrebbero approfittare di questo momento positivo per ridurlo senza mettere a rischio la crescita.

"In Italia la recente accelerazione delle vendite di non performing loan è incoraggiante". Tra i paesi cui è specificatamente rivolto il consiglio del Fmi figurano il Belgio, la Francia, l'Italia, il Portogallo, la Spagna e il Regno Unito.

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