Fazio vs. Giletti: la sfida dell'audience premia… Rosy Abate

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Buon debutto su La7 per il nuovo programma di Massimo Giletti Non è l'Arena, che è stato seguito da 1 milione 969 mila spettatori con l'8.92%. In più, sempre ieri sera, sono andate in onda la fiction Rosy Abate e Le Iene con lo scherzo a Marco Travaglio e la denuncia di molestie delle attrici contro il regista Fausto Brizzi. Su RaiTre, invece, il film Il pescatore di sogni, con Ewan McGregor ed Emily Blunt, ha catturato l'attenzione di 1 milione e 130 mila spettatori (4.3%) mentre su Rete 4 per il film War House 783 mila spettatori e il 3.44% di share. C'è stato, sostengono, un "problema tecnico" che ha portato al "rallentamento del server di Nielsel", la società che gestisce materialmente le rilevazioni. Dati che per la rete di Cairo rappresentano un exploit notevole e sono comparabili sono a un precedente, quello di Maurizio Crozza, che fino allo scorso anno riusciva ad interessare cifre di telespettatori nettamente al di sopra delle medie di rete. "Chiediamo all'Autorità di fare chiarezza perché, indipendentemente dai motivi che hanno determinato i ritardi, la mancata pubblicazione dei dati Auditel crea un danno ad una moltitudine di soggetti", ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. Una serata talmente complicata che ha mandato in tilt perfino l'Auditel, in quanto il responso degli ascolti ha subito un ritardo di ore e poco prima delle 13 i risultati non erano ancora stati diffusi. "Dai vertici Rai mi aspettavo un messaggio, perché la vita cambia, ma il rispetto delle persone deve rimanere". "Non voglio pensare male, anche se qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma si indovina..."

A intervenire sul caso anche Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che parla di "gestione opaca e senza trasparenza" e si domanda cosa ci sia dietro a uno slittamento di oltre sei ore. Non capisco se questa cosa è solo una battuta o altro.

Pd, Renzi: "Sforzo unitario ma niente abiura"
" Lo sforzo unitario deve esser praticato all'interno , in primis da chi dirige, dobbiamo cercare di parlare al Paese", è stata la sollecitazione del segretario.

Giletti, peraltro, non ha dato peso ai più recenti sviluppi della vicenda, scaturiti dall'intervista in cui l'ex direttore dell'Avanti!, Lavitola, racconta di aver ottenuto i documenti che hanno inguaiato Fini e Tulliani da funzionari dell'isola di Santa Lucia grazie a 500 mila euro versatigli da Silvio Berlusconi (che ha smentito). "Intanto ieri sera mi sono goduto la prima di Giletti che è stata eccellente".

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