Arrestato Roberto Spada: per la Dda c'è l'aggravante del metodo mafioso

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Nel pomeriggio Casapound ha organizzato una conferenza stampa per dire la propria sul sostegno ricevuto da Roberto Spada su Facebook il 26 ottobre in occasione delle elezioni amministrative di Ostia del 5 novembre. Dopo aver avuto comunicazione del trasferimento le due donne hanno lasciato la caserma senza parlare con nessuno. "Li trovavamo da tutte le parti (i giornalisti, ndr).davanti alla palestra. - diceva - giuro ‚ stata una settimana massacrante.come se lo decido io la gente quello che deve fa'". Fonti di ambienti giudiziari spiegano che l'aggravante mafiosa è stata contestata per due motivi: Spada era nel suo contesto giudicato "mafioso" da diverse sentenze e il giornalista gli poneva domande relative alla mafiosità dello stesso contesto. E' così che il pm Giovanni Musarò spiega l'aggravante del metodo mafioso per l'attacco ai giornalisti.

Voto Ostia, Angeli: "La saldatura del clan Spada con Casapound è antica" Tra clan e politica la commistione non è di oggi, l'endorsement per il candidato di Casapound Luca Marsella rinsalda una nuova alleanza tra gli Spada e l'estrema destra li ha resi forti, nonostante le inchieste della Procura di Roma che hanno portato ad arresti e condanne in primo grado con l'aggravante del metodo mafioso.

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Il vicepresidente di Casapound Simone Di Stefano, tuttavia, nega qualsiasi legame con il clan di Ostia: "Chiediamo alla magistratura che apra un fascicolo su CasaPound per appurare se esistono rapporti criminosi tra noi e gli Spada; chiediamo anche un'inchiesta parlamentare per tirare fuori la verità su questa vicenda. Chiediamo inchieste rapide e pubbliche e che i risultati siano diffusi all'opinione pubblica".

"DA SPADA AZIONE PLATEALE PER FARSI VEDERE" Un'azione plateale messa in atto davanti a numerosi testimoni al fine di riaffermare la sua figura all'interno del suo territorio. La scena - secondo quanto accertato dagli investigatori - e' avvenuta alla presenza di una decina di testimoni che oltre a non aver mosso un dito per difendere le vittime dell'aggressione hanno anche inveito con insulti e minacce. Quest'ultimo aveva fatto entrare nella palestra il giornalista con cui aveva scambiato alcune parole.

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