Adesivi antisemiti a Roma, inchiesta sugli ultrà della Lazio

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Ai tifosi laziali, in occasione della partita contro il Cagliari, era stato consentito di accedere alla curva Sud dello stadio tradizionalmente considerato romanista al prezzo simbolico di un euro. Non si è fatta attendere la risposta del mondo ebraico.

Il ministro per lo Sport Luca Lotti "condanna con forza il grave episodio" di antisemitismo che si è verificato allo stadio Olimpico.

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Ma è indubbio che la figura del governatore - a differenza del suo omologo lombardo - esca da questa tornata decisamente rafforzata.

I fatti accaduti ieri, sono adesso sotto esame della procura della FIGC, guidata da Giuseppe Pecoraro. È la presa di posizione su Twitter di Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, che ha postato una foto con la serie di adesivi, attribuibili agli ultrà della Lazio, di carattere antisemita. "Ci preoccupa che un numero minutissimo di sconsiderati possa provocare danni d'immagine e materiali clamorosi a una società che sta facendo ogni massimo sforzo per essere al passo coi tempi". Per questo motivo il giudice sportivo, visti anche i precedenti e gli avvertimenti dati alla Nord, ha deciso di squalificare il settore simbolo della squadra capitolina.

Ansa | Insulti antisemiti, Lotti: "Fatto gravissimo". "Sono certo che le autorità competenti faranno luce su quanto avvenuto e che i colpevoli saranno presto individuati e condannati". "Siamo qui per la prima volta con 120 professori di Roma e del Lazio per contrastare ogni forma di ignoranza e revisionismo e rilanciare il ruolo della scuola in questa battaglia".

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