Referendum autonomia, Martina: soldi tasse non sono trattabili

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Esulta Matteo Salvini dopo l'esito del referendum sull'autonomia. A colpire il segretario del Carroccio è, in particolare, il numero assoluto dei votanti: "Pensare che in Catalogna tutto il bailamme e il caos che sono venuti dipendono dal voto di soltanto due milioni persone. Le riforme partono dal basso, nonostante poteri forti". "Non è la vittoria della Lega, è la vittoria di cinque milioni di cittadini", continua Salvini.

"REFERENDUM PER TUTTI" - Salvini ha ribadito: "E' stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale". Con questo voto prendono corpo le idee dei costituenti che vedevano un'Italia federalista'. La stessa opportunità la offriremo a chi da nord a sud ce lo chiederà: Puglia, Abruzzo, Piemonte, perchè no anche Lazio. "Adesso abbiamo venti giorni per passare dalle parole ai fatti".

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Rossoblù che vogliono continuare la striscia positiva centrando la quarta vittoria consecutiva. A disposizione: Gollini, Rossi, Orsolini, Vido, Melegoni, Mancini, Haas, Hateboer, Bastoni.

"NESSUN PROBLEMA ALLA LINEA DELLA LEGA" - "Quelli che dicevano che la linea nazionale della Lega avrebbe trovato problemi al Nord non ha capito un accidente". "Le richieste di autonomia - prosegue - hanno convinto 5 milioni e mezzo di cittadini e su questo Maroni e Zaia hanno mandato totale". "Rido quandoleggo certe ricostruzioni di divisioni", ha aggiunto il segretario della Lega.

"Il nostro interlocutore è il presidente del Consiglio dei Ministri", ha poi sottolineato Salvini. Il coinvolgimento del Mef oltre al ministero degli Affari Regionali rappresenta per Maroni una sfida complessa: "Il Mef - ha detto il governatore - è un osso durissimo ma da questa parte c'è qualcuno che ha le spalle larghe.". "Vuol dire che il tema dell'autonomia è estremamente importante e io sento il carico di questa responsabilità".

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