Weinstein; spunta un'altra vittima italiana. "Mi stuprò nel 2013"

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Tarantino spiega nell'intervista che anche la sua ex fidanzata Mira Sorvino gli aveva raccontato di avance e palpeggiamenti da parte di Weinstein.

Nel frattempo anche il regista Quentin Tarantino è intervenuto sul caso di Weinstein con un'intervista-confessione sul New York Times.

La donna ha raccontato che Weinstein, dopo averle ripetuto quanto fosse potente e averle suggerito di non ingaggiare una 'guerra' contro di lui, la affferro' "per i capelli e costrinse "a fare qualcosa che non volevo". In questo clima, infatti, l'attore ha deciso di slegare la sua partnership produttiva per il film Forgive Me, Leonard Peacock, annunciando che non ci saranno altre occasioni di collaborazione in futuro con la The Weinstein Company. Ieri in tv, sotto la luce dei riflettori, con sicuro effetto mediatico e titoli da prima pagina, anche un mostro sacro come Quentin Tarantino ha ammesso: sapevo di Weinstein, ero a conoscenza di almeno due episodi, ma se avessi parlato non avrei lavorato più. Non potevo crederci ma pensavo che all'epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira", ha continuato ammettendo però che le informazioni "erano più di un normale rumor, di un normale gossip. Riguardo al comportamento del produttore ha quindi aggiunto: "Non ho una risposta sul perché lo ha fatto". Nel corso del festival a Los Angeles si erano rivolti poche parole, ma intorno a mezzanotte il produttore si sarebbe presentato nella hall del suo albergo "senza alcun preavviso" e senza, ha detto la modella, che lei gli avesse mai riferito dove alloggiava.

"Ha cominciato a farmi delle domande, ma presto è diventato molto aggressivo e ha iniziato a chiedermi di spogliarmi".

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Monchi ci tiene a restare coi piedi per terra: "Il nostro gruppo ha sicuramente molta qualità con Atletico Madrid, Chelsea e noi". Il cammino europeo della Roma vede una gara casalinga il prossimo 31 ottobre contro il Chelsea e poi la trasferta a Madrid .

"Mi sento responsabile per aver taciuto per anni, per non aver reagito, per avergli aperto la porta della stanza e per non aver chiamato la polizia", ha poi concluso la donna. Sapevo bene che aveva fatto determinate cose.

Nonostante ciò Quentin continuò a lavorare con Weinstein, che realizzò tutti i suoi più grandi successi, tra cui "Le Iene", "Pulp Fiction" i due "Kill Bill" e il più recente "The Hateful Height". Hanno sollevato quella pesante cortina per costruire il mondo equo che ci meritiamo.

Un'altra attrice poi gli avrebbe raccontato una storia simile qualche hanno dopo. In un caso era una sua amica e lui ne chiese conto a Weinstein che offri' alla donna "scuse deboli".

Tarantino sapeva anche che Rose McGowan, una delle più attive accusatrici di Weinstein su Twitter, aveva raggiunto un accordo economico dopo un episodio a Cannes.

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