Bankitalia: Renzi, la conferma di Visco non sarebbe una sconfitta

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"Renzi ha voluto condizionare alla lotta politica l'autonomia di Banca d'Italia e il processo, che è previsto dalla legge, di definizione del suo governatore". E' questo il giudizio fornito da Veltroni, che è stato interpellato sull'argomento da parte di un cronista dell'Ansa. Il presidente della Repubblica non entra nella questione in prima persona ma fonti parlamentari, sintetizzando il suo pensiero, ricordano che "le decisioni su Bankitalia devono essere ispirate ad esclusivi criteri di salvaguardia dell'autonomia e dell'indipendenza dell'Istituto". Per questo motivo ritiene ingiustificabile e incomprensibile la mozione parlamentare del Partito Democratico. E' proprio della sinistra voler occupare tutti i posti dopo l'elezione. "Ora fanno passi avanti e vogliono occuparli anche prima", ha commentato Berlusconi con un velo di ironia. "Hanno mischiato la lotta politica con le istituzioni per far fuori il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, in ragione, evidentemente, di querelle antiche su Banca Etruria ed altro". Per entrambe si prospetta il respingimento da parte della maggioranza che voterà compatta insieme a Forza Italia.

Una mossa che ha portato ad un vero e proprio scontro tra il Pd e palazzo Koch. Ma che ha irritato non poco anche il Quirinale.

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Sul posto, oltre ai sanitari (che non hanno, purtroppo, potuto far nulla), anche gli agenti della polizia locale e i carabinieri. A scoprire l'accaduto sarebbe stata la mamma, che ha subito lanciato l'allarme chiedendo aiuto.

I Democratici hanno anche osservato che l'efficacia dell'azione di vigilanza da parte di Bankitalia è stata messa in dubbio negli ultimi anni, a causa dell'emergere di diverse situazioni di crisi o di dissesto delle banche. A sorpresa i Dem presentano una mozione alla Camera in cui sostanzialmente si chiede di non rinnovare l'incarico all'attuale governatore. "Non devo occuparmi delle troppe cose che ogni giorno capitano e che sono deplorevoli" è la risposta data, a una richiesta di un commento, dall'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Le medesime fonti aggiungono che le prese di posizione devono essere "nell'interesse della situazione economica dell'Italia e della tutela del risparmio degli italiani".

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