Omicidio Berlingeri: arrestata la coppia killer di Catanzaro

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L'ipotesi accusatoria. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, chi ha ucciso Francesco Berlingeri ha agito a bordo di una motocicletta di tipo enduro, così come confermato dalle riprese delle telecamere di vigilanza posta nei dintorni del luogo dove si è verificato l'agguato. La trentenne infermiera è la moglie dell'esecutore materiale dell'omicidio di Francesco Berlingeri, avvenuto lo scorso 19 gennaio a Lamezia Terme, Catanzaro. Questo quanto emerso nel corso delle indagini e come è scritto nelle carte dell'ordinanza, con la quale il Gip del Tribunale di Lamezia Terme, la dottoressa Emma Sonni, ha disposto la convalida del fermo per Federica Guerrise e l'applicazione della custodia in carcere per lei e per il marito, Marco Gallo, 32enne che si trovava già in carcere dopo essere stato arrestato con l'accusa di essere il killer di Mezzatesta. Tale accertamento, comparato con quello del modello della macchina, permetteva l'individuazione dell'autovettura targata CZ 106 XX, intestata alla Guerrise, come quella individuata nelle video riprese.

È ritenuta responsabile di omicidio in concorso la donna arrestata ieri dagli uomini della Squadra mobile della città calabrese. Altri elementi sono stati acquisiti dall'analisi del traffico globale della cella telefonica del luogo del delitto, dalla quale è emersa la contemporanea presenza dei telefoni degli indagati proprio nei momenti in cui è stata anche constatata la presenza della moto utilizzata dal killer e dell'autovettura di supporto nei pressi del luogo dell'omicidio.

Dopo le indagini svolte dalla Squadra Mobile di Catanzaro e dal Commissariato di Lamezia Terme, sotto la direzione della Procura lametina, gli inquirenti ritengono di aver costruito "un solido quadro probatorio" nei confronti dei due coniugi e di aver ricostruito minuziosamente i loro movimenti sul luogo del delitto, proprio nei momenti più vicini al fatto di sangue.

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Secondo indiscrezioni riportate da diversi organi di stampa, il pakistano aveva amicizie e conoscenze in ambienti radicalizzati . Le indagini e la relativa inchiesta sono coperte dal più stretto riserbo, ma proseguiranno costantemente.

Marco Gallo non risulta allo stato inserito in contesti di criminalità organizzata né sono emersi pregressi motivi di rancore con la vittima cosicché, con riferimento all'omicidio, pare possa aver rivestito il ruolo di "killer" prezzolato.

Berlingeri possedeva un negozio di ortofrutta ed era noto alle forze dell'ordine soprattutto perché dedito ai furti di autovetture o mezzi industriali, tanto che gli investigatori hanno ritenuto che l'omicidio, probabilmente, sia stato maturato come vendetta nell'ambito di questi reati.

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