Il rivale del Viagra diventa low cost

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Tantissimo in italia, soprattutto perché i farmaci che consentono di risolvere patologie legate alla #disfunzione erettile hanno un costo elevato e ciò comporta che ogni anno gli italiani spendano circa 146 milioni soltanto per il #cialis, comprando 1,7 milioni di confezioni per le pillole che hanno un effetto che dura per circa 2 giorni e che consente di avere rapporti sessuali [VIDEO] anche a chi ha dei problemi di erezione.

Crestor, Pafinur, ma anche Olmetec e Cialis: tutta una serie di farmaci dal prezzo piuttosto alto saranno affiancati dal loro "generico", un farmaco assolutamente analogo, con lo stesso principio attivo, ma prodotto da un'altra casa farmaceutica, diversa da quello che l'ha brevettato, e quindi a costi (e prezzi) decisamente minori. Dal 12 novembre non avrà più valore il brevetto della medicina "gemella" del Viagra, ma non solo. Ben presto ci saranno sul mercato farmaci generici antiipertensivi, anticolesterolo, che combattono l'osteoartrosi e l'ipertrofia prostatica benigna. Questo, secondo i dati dell'Associazione nazionale delle industrie dei farmaci generici (Assogenerici), potrebbe portare sul mercato farmaci equivalenti in grado di dimezzare la spesa per questi prodotti. Una compressa, oggi, costa fino ai venti euro.

Tra le richieste del comparto, la riapertura automatica delle gare d'appalto in caso di scadenze brevettuali in itinere, eliminazione del payback ospedaliero almeno per le aziende che competono nel segmento fuori brevetto e lo snellimento delle procedure di gara con l'introduzione di elementi qualitativi per gare economicamente vantaggiose. I consumi, presumibilmente ora aumenteranno, come già successo al Viagra, che dopo aver perso il brevetto nel 2013 ha visto raddoppiare le confezioni vendute, oggi 2,5 milioni.

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Dopo l'sms i due ragazzi si sono sentiti per telefono, e la ragazza gli ha chiesto spiegazioni sulla scelta di Soleil . Forse Soleil voleva spostare l'attenzione dalla questione degli incontri con Marco Cartasegna .

Al di là del risparmio, non manca tra gli esperti chi apre la polemica: "I farmaci generici sono uno strumento molto utile e, come deliberato da alcune Regioni italiane, occorrerebbe che i risparmi che generano venissero reinvestiti sempre in innovazione", commenta Francesco Mennini, professore di economia sanitaria e Research Director del Ceis dell'Università Tor Vergata di Roma. Stanno in pratica scadendo anche i brevetti di medicinali biologici e sono in arrivo i relativi biosimilari.

Una possibilità di risparmiare che, però, gli italiani non sfruttano a pieno. "Tra l'altro questo può permettere di allargare la platea di pazienti che potranno giovare dei benefici delle nuove terapie, che spesso non sono ad accesso immediato".

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