Svolta fur-free di Gucci, addio pellicce

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Marco Bizzarri, patron del marchio ha dichiarato per un intervento al London College of Fashion che il suo marchio smetterà di vendere pellicce dal 2018.

La rivoluzione in casa Gucci è cominciata: la nota maison fiorentina ha deciso di dire addio alle pellicce animali e di stanziare 1 milione di euro in difesa delle donne. Bizzarri ha promesso di devolvere il ricavato dalle vendite di pellicce dell'anno in corso ad associazioni animaliste come Humane Society International (Hsi) o Lav (Lega Antivivisezione), che ovviamente esultano. Probabilmente anche altre case di moda seguiranno l'esempio del brand italiano. Anche Gucci quindi, decidendo di non includere più pellicce animali all'interno delle proprie collezioni, ha aderito alla Fur Free Alliance, coalizione internazionale che si occupa di proteggere 40 specie di animali uccisi proprio per il proprio manto peloso.

Unesco: Usa, fuori da fine 2018, poi osservatori
I due favoriti sono il ministro della Cultura francese Audrey Azoulay e il diplomatico qatariota Hamad bin Abdulaziz Al-Kawari . La decisione degli Usa di ritirarsi dall'Unesco è "una triste notizia": lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.

La rappresentante della HSI Kitty Block si è detta compiaciuta della scelta (analoga all'impegno assunto da Armani l'anno scorso), ed è certa che avrà un "enorme effetto traino" nel mondo della moda. "Mentre la moda diventa sempre più etica, le catene di approvvigionamento che ruotano intorno agli animali saranno una cosa del passato" ha commentato Simone Pavesi, responsabile LAV - Area Moda Animal Free. Il Presidente Marco Bizzarri ha sottolineato anche come l'arrivo di Alessandro Michele da Gucci sia stato fondamentale per la crescita di Gucci, proprio perché entrambi condividono gli stessi valori "nella scelta del nuovo direttore creativo, ho voluto trovare qualcuno che condividesse con me gli stessi valori, cosa che ho percepito subito quando ho incontrato Alessandro".

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