Loris Bertocco, morte assistita a Zurigo

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Loris Bertocco, 59enne di Fiesso d'Artico, ha scelto la morte assistita in una clinica svizzera. "Porto con me l'amore che ho ricevuto e lascio questo scritto augurandomi che possa essere di aiuto alle tante persone che stanno affrontando ogni giorno un vero e proprio calvario". Convinto sostenitore delle proposte per una legge sul "testamento biologico" e sul "fine vita" in Italia, Bertocco era anche molto impegnato per i diritti delle persone disabili, soprattutto nella rete per la "Vita Indipendente", tesa a garantire sostegno a chi perde la propria autonomia. Nel tempo, le lesioni gravissime subite e problemi successivi ne avevano peggiorato la condizione di salute, aggravata da una progressiva perdita della vista che lo aveva anche reso cieco.

Un incidente stradale all'età di 19 anni lo aveva paralizzato. Aveva 59 anni e da quaranta - dopo un incidente - era rimasto completamente paralizzato.

"Il mio appello - scrive Bertocco nel memoriale - è che si approvi al più presto una buona legge sull'accompagnamento alla morte volontaria (ad esempio, come accade in Svizzera), perché fino all'ultimo la vita va rispettata e garantita nella sua dignità". "Il muro contro il quale ho continuato per anni a battermi è più alto che mai e continua a negarmi il diritto ad una assistenza adeguata". Ne danno notizia gli esponenti dei Verdi, Gianfranco Bettin e Luana Zanella. Prima di farlo però ha lasciato un memoriale in cui spiega le ragioni del suo gesto.

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Quindi, allo stato attuale delle cose, André Silva ha superato il croato nella graduatoria di Vincenzo Montella . Portogallo-Svizzera è stata la sfida fra i due milanisti André Silva e Ricardo Rodriguez .

"Parlava da tempo di questa sua scelta finale - raccontano Zanella e Bettin - Lo faceva in termini ipotetici. Ambientalista convinto, era stato tra i fondatori dei Verdi italiani e non aveva mai smesso di partecipare a lotte sia territoriali che di portata globale: contro il nucleare e i mutamenti climatici, per la riconversione ecologica, per la pace". Ma nel suo messaggio c'è spazio anche per raccontare il suo impegno come attivista nella richiesta di una legge per una fine dignitosa dell'esistenza: "Il mio impegno estremo, il mio appello, è adesso in favore di una legge sul 'testamento biologico' e sul 'fine vita'".

"Loris è il quarto veneto che ha deciso di ricorrere al "#fine vita" come soluzione alle sue sofferenze fisiche e morali.

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