Toninelli (M5s): fiducia su legge elettorale? È atto eversivo

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Poi la Corte ci ha detto con quale legge andare al voto. Il deputato del Movimento 5 stelle ha definito in un video su Facebook il 10 ottobre una vera "mer." la legge elettorale, chiedendo poi l'11 ottobre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella di non firmarla. "Ricordiamo che già questo Parlamento venne eletto da una legge dichiarata incostituzionale, il porcellum".

Per Di Battista, è il Partito Democratico che teme i franchi tiratori, gli stessi che "hanno affondato il tedeschellum", e di conseguenza pone la fiducia su una legge che "mette a rischio la democrazia, creando un parlamento composto da rappresentanti dei partiti e non rappresentanti del popolo". Partendo da questo, Di Battista ha accusato il segretario della Lega: "Oggi Salvini avallando questa legge accetta che il prossimo governo sia Renzi-Berlusconi e lui si accontenta di qualche poltrona". Una legge che toglie la sovranità ai cittadini di scegliere i propri eletti viene approvata togliendo la sovranità al Parlamento.

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Sulle contestazioni nei suoi confronti, Di Battista ha sottolineato: "Io vado sempre in piazza quando ho qualcosa da dire, non ho paura di nulla, sono gli altri che non ci vanno". In lista testi c'erano anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il leader del M5S Beppe Grillo, che però non si sono presentati. Particolarmente critica l'ala M5S, con Di Maio a invitare a due giorni di protesta e Di Battista (ieri contestato nel corso della sua arringa di piazza dai Forconi) che, uniformandosi al deputato pentastellato Toninelli, ha parlato di "un atto eversivo". "Anche questa legge produce un Parlamento di nominati".

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