Il premio di maggioranza svanisce davanti al Tar e il centrodestra festeggia

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Quattro i ricorsi complessivamente presentati dal centrodestra contro la decisione della Commissione elettorale presieduta da Alcide Maritati di attribuire al centrosinistra il premio di maggioranza: uno da Paola Gigante (Grande Lecce), uno da Angelo Tondo (Direzione Italia), Attilio Monosi (Direzione Italia), Giorgio Pala (FdI-An), Laura Calò (Grande Lecce), Federica de Benedetto (Forza Italia), uno da Paolo Perrone (Direzione Italia), Roberto Marti, parlamentare fittiano ispiratore della lista Grande Lecce, e Mauro Giliberti (capo dell'opposizione), e uno da Francesca Mariano (Direzione Italia). Ora ci sono venti giorni per presentare appello al Consiglio di Stato, con richiesta di sospensiva della decisione dei giudici leccesi in attesa delle discussione di merito che dovrebbe chiarire una volta per tutte la questione. Appare scontato, dunque, il ricorso al Consiglio di Stato.

La commissione elettorale aveva invece ritenuto di dare un'interpretazione più ampia della legge, conteggiando le proporzioni su entrambi i turni elettorali e attribuendo così la maggioranza alla coalizione di Salvemini.

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Le mie prestazioni nel club determinano quelle con la Francia: sono contento di quello che sto facendo con la maglia bianconera. Loro sono una bella squadra , sono in fiducia ma abbiamo tutto per provare a vincere.

É chiaro che quanto maggiore è il divisore tanto più alto deve essere il risultato di una lista o coalizione al primo turno perché si superi il 50 per cento e non si attribuisca il premio di maggioranza al vincitore del ballottaggio. I giudici amministrativi hanno annullato il verbale di proclamazione degli eletti disponendo l'immediato reintegro in consiglio comunale dei consiglieri esclusi. Per diversi anni abbiamo lavorato a un percorso politico e amministrativo che ha cambiato il volto di questa città e l'ha indubbiamente migliorata.

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