Abusava del fratellino per soddisfare un pedofilo

Share

Il tutto a partire da un'apparente amicizia nata su Facebook.

Oggi il minore è stato estradato in Italia, dopo che la Polizia di Stato aveva disposto un mandato di arresto europeo e arrestato il pedofilo 40enne.

È accusato di aver abusato sessualmente del fratellino e poi divulgato il materiale inviandolo ad una "fidanzata virtuale" dietro la quale si nascondeva un pedofilo.

L'attività d'indagine è stata condotta delle sezioni Polizia Postale e delle Comunicazioni di Mantova e Verona, sotto la direzione del compartimento di Venezia, e coordinate dal servizio Polizia Postale delle Comunicazioni con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e della Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino.

Russia 2018, 17 squadre sono già al Mondiale
La prima fascia comprende Croazia , Danimarca , Italia e Svizzera; la seconda Grecia , Irlanda , Irlanda del Nord e Svezia . Le buone notizie non mancano nonostante il pessimismo per le prestazioni espresse dall'Italia .

Il ragazzo dovrà rispondere dei reati di violenza sessuale su minore, atti sessuali con minore e divulgazione di materiale pedopornografico, aggravati dall´abuso di relazioni domestiche.

Tra le numerose conversazioni su Whatsapp passate al setaccio, l'attenzione degli investigatori si è concentrata in particolare sul minorenne lombardo, che non si era limitato a produrre foto di sé stesso, ritratto in atteggiamenti sessualmente espliciti da inviare alla sua "fidanzatina virtuale", ma si era spinto, dopo qualche resistenza iniziale ad esaudire le sue richieste di coinvolgere negli atti sessuali anche il proprio fratellino.

Dalle analisi sul pc e sul cellulare, infatti, è risultato che l'uomo, nascondendosi dietro un profilo Fb, creato utilizzando un nome femminile di fantasia e la foto di una ragazza 17enne, aveva intrapreso amicizie virtuali con minori, prevalentemente di sesso maschile. Il ragazzino frattempo infatti aveva però lasciato il Paese con la famiglia.

Rintracciato all'estero, il minore è stato rimandato in Italia grazie alla collaborazione tra le autorità giudiziarie e di Polizia italiane e inglesi.

Share