Torino, bimba ricoverata per sospetto tetano: è grave, non era vaccinata

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In seguito a quella che sembrerebbe essere una serie di irrefrenabili e sospette convulsioni, è una bambina di soli sette anni ad essere stata trasportata con urgenza al pronto soccorso dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

In attesa che nei prossimi giorni i risultati faccia chiarezza in modo definitivo, la bambina è stata sedata e per il momento la prognosi è riservata. Le analisi hanno confermato che non era stata vaccinata contro la malattia.

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Un campione di sangue è già stato invitato all'ospedale torinese Amedeo di Savoia, specializzato nella diagnosi e nel trattamento di malattie infettive. Il tetano non è contagioso, ma il suo vaccino rientra fra i dieci classificati come obbligatori per la frequenza scolastica, secondo il recente decreto Lorenzin. I sanitari avevano diagnosticato un caso di tetano (che da 30 anni era scomparso sull'isola) sottolineando che il piccolo paziente non era vaccinato.

L'antitetanica, ricorda infatti il direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza, "è tra le 4 vaccinazioni da decenni obbligatorie, viene somministrata nel primo anno di vita del bambino e prevede dei richiami negli anni". Chi decide di non vaccinare il proprio figlio, lo espone a un rischio molto serio. Negli ultimi anni però, rileva, "la copertura vaccinale anche per questa malattia è scesa sotto il 95%, considerata la soglia minima, e dunque anche il tetano, che nei bambini sembrava essere una patologia quasi del tutto debellata, sta invece ricomparendo". L'indicazione è stata emessa lo scorso aprile dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) di Atlanta ed è stata confermata nella nuova edizione dello Yellow Book, il volume indirizzato a tutti gli operatori sanitari chiamati a dare consigli ai viaggiatori.

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