Crac Cirio, 4 anni a Geronzi in via definitiva

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Per il crac Cirio, la quinta sezione della Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni per Cesare Geronzi, ex presidente di Banca di Roma. Dei questi quattro anni, tre saranno scontati grazie all'indulto del 2006.

Nuovo processo, invece, per l'ex patron della Cirio Sergio Cragnotti: la Cassazione ha annullato con rinvio la condanna per il crac della società in relazione al capo d'accusa più grave (la vicenda 'Bombril') per il quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati. La condanna per la quale è stato disposto un nuovo esame per Cragnotti rappresentava il cuore del processo.

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Il centravanti ex Sampdoria, infatti, ha avuto un fastidio negli ultimi giorni e si sta allenando con un po' di dolore. Così sarebbe troppo facile, di strada ce n'è ancora tanta da fare e bisogna essere anche noi una bella automobile".

Per Cragnotti "è un risultato straordinario", ha detto il difensore Massimo Krogh.

Geronzi, che oggi ha 82 anni, è stato per decenni uno dei principali esponenti della finanza italiana, in particolare di quella romana che spesso, per via dei suoi collegamenti con la Chiesa, viene definita "cattolica", in opposizione alla finanza delle grandi banche del nord Italia, a lungo soprannominata "finanza laica".

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