"Pochi laureati in Italia": l'Ocse boccia i nostri giovani

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"Il livello dei salari in Italia è spesso correlato all'età e all'esperienza del lavoratore piuttosto che alla performance individuale, caratteristica che disincentiva nei dipendenti un uso intensivo delle competenze sul posto di lavoro".

IL REPORT - "Malgrado i bassi livelli di competenze che caratterizzano il Paese - si legge nel report -, si osservano numerosi casi in cui i lavoratori hanno competenze superiori rispetto a quelle richieste dalla loro mansione, cosa che riflette la bassa domanda di competenze in Italia". Circa il 6% dei lavoratori possiede competenze basse rispetto alle mansioni svolte, mentre il 21% è sotto qualificato.

"Attualmente l'Italia è intrappolata in un low-skills equilibrium, un basso livello di competenze generalizzato".

Guardando a coloro che sono già sul posto di lavoro, secondo loo studio bisogna intanto rendere il sistema dell'istruzione piu reattivo alle esigenze degli adulti con bassi livelli di competenze, aumentando la flessibilità dei percorsi formativi (per esempio, attraverso un'offerta piu consistente di formazione part-time e on-line) e migliorare l'accesso agli asili nido. Queste riforme vanno nella giusta direzione e hanno il potenziale per generare quelle sinergie e complementarità tra le politiche di cui il paese ha bisogno per rompere l'attuale equilibrio di bassa produttività e basse competenze, e generare posti di lavoro produttivi e gratificanti, in tutto il paese.

Mancano le competenze di base e avanzate e soltanto se l'Italia migliorerà in questo campo potrà in futuro prosperare e creare un ambiente più inclusivo.

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I concorrenti stanno facendo molto discutere, infiammando giornalmente il web che diventa scenario di accese polemiche. Signorini si è dibattuto in un monologo di 15 minuti contro l'omofobia e la De Lellis ha detto la sua sulla questione.

LE RIFORME. Gli ultimi governi hanno introdotto una serie di riforme ambiziose nel mercato del lavoro (2014, Jobs Act), nel sistema dell'istruzione (2015, La Buona Scuola) e dell'innovazione (2015, Piano Nazionale Scuola Digitale e, per il triennio 2017-2020, il Piano Nazionale per l'Industria 4.0). Infine, le regioni del Sud " restano molto indietro rispetto alle altre", tanto che il divario fra studenti della provincia "di Bolzano e quelli della Campania equivale a un anno scolastico.

La pietra miliare. L'Ocse registra progressi anche sul fronte del mercato del lavoro, al punto da definire il Jobs act una "pietra miliare del recente processo di riforme".

L'Ocse spiega che questo handicap che affligge l'Italia è in parte spiegato dalla presenza di aziende a conduzione familiare. Non solo, quelli che ci sono non vengono utilizzati al meglio: l'Italia è "l'unico Paese del G7" in cui la quota di lavoratori laureati in posti con mansioni di routine è più alta di quella che fa capo ad attività non di routine. "Dato preoccupante, molte donne non sono neanche alla ricerca di un posto di lavoro, ciò fa sì che l'Italia faccia registrare il terzo tasso di inattività più alto" nell'area che conta 35 stati industrializzati. "Inoltre, il sistema fiscale fornisce deboli incentivi finanziari per l'occupazione a chi, come spesso accade alle donne, costituisce la seconda fonte di reddito familiare". In altre parole gli italiani non sono preparati e alle società del mondo del lavoro pare andar bene così.

ISTAT - Per l'economia, arrivano invece note positive dall'Istat che certifica l'accelerazione della crescita e dell'occupazione. "In un quadro economico internazionale favorevole, si rafforza la crescita dell'economia italiana", spiega l'Istat. Anche l'indice del clima di fiducia delle imprese, spiega l'istituto di statistica, "ha evidenziato un aumento, confermando il trend positivo dei mesi precedenti per tutti i settori, ad eccezione dei servizi". "L'indicatore anticipatore torna ad aumentare rafforzando le prospettive di crescita a breve termine".

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