Napoli, bimbo sindrome di down rifiutato da 7 coppie

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Quando ormai i giudici del tribunale dei minori di Napoli che avevano avviato le procedure per l'adozione stavano per perdere le speranze di trovare una famiglia alla piccola, lasciata in ospedale direttamente dopo il parto dalla madre, un uomo si è fatto avanti. Anzi, già da qualche tempo aveva inoltrato una richiesta per accudire un bambino disabile "senza porre alcuna condizione". Tuttavia, trattandosi di una persona sola non sarebbe idonea a ricoprire il ruolo di genitore, ma, fortunatamente, la legge sulle adozioni prevede delle eccezioni che vede idoneo a prendersi cura di un piccolo orfano anche chi non vive in coppia. Ovvero quelle che riguardano i minori orfani di madre o padre nel caso in cui con il single si sia instaurato un rapporto "stabile e duraturo" preesistente alla morte dei genitori.

Ventennale Sisma, Sergio Mattarella ad Assisi, ha incontrato familiari vittime
Dobbiamo rimboccarci le maniche perché alle popolazioni interessate sia data una speranza concreta ed effettiva. L'augurio è stato espresso dal presule a margine della visita di Mattarella ad Assisi .

E' questo uno dei pochissimi casi in Italia, una bella storia che meritava di essere raccontata. Tutte l'hanno rifiutata, nessuna di queste coppie si è sentita "all'altezza" di crescere una bambina con sindrome di down.

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