M5s Roma, bocciato bilancio consolidato del Campidoglio

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Sul conto economico, che secondo Il Sole 24 Ore èpositivo per 64,5 milioni di euro, pesano tuttavia i 293 milioni di rettifiche imputabili ad Atac e Ama, cioè il mancato pagamento delle partite debitorie e creditorie incrociate tra il Comune di Roma e le sue partecipate. I tecnici capitolini non ritengono che "le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale ed esprime parere non favorevole all'approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016".

A giudizio del Campidoglio, infatti, "alcune delle osservazioni e criticità presenti nella relazione dell'Oref sono state affrontate e risolte sia nella documentazione a corredo della proposta deliberativa, sia in sede di incontri avuti con l'organismo stesso".

I revisori hanno segnalato la presenza di dati incompleti e invitato il Campidoglio "ad adottare i provvedimenti di competenza, potenziando i mezzi e le strutture preposte al controllo, alla verifica e al riscontro dei rapporti con le società partecipate". Lo ha detto l'assessore al Bilancio di Roma, Gianni Lemmetti, nel corso della seduta odierna della commissione Bilancio in risposta ai consiglieri d'opposizione che chiedevano di non portare in assemblea capitolina la delibera inerente al consolidato a seguito del parere non favorevole dell'Oref.

"La nostra amministrazione approverà il Bilancio consolidato 2016 di Roma Capitale. Non si vuole pensar male, ma il sospetto che l'Oref approfitti del suo compito per fare politica è legittimo".

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Altrimenti, se tutto filerà liscio, allo scadere dei 12 anni l'un per cento in prestito diventerà completamente italiano . Il piano è stato anticipato da Le Monde a poche ore dall'inizio del bilaterale di Lione tra Italia e Francia .

Giunta e maggioranza M5S andranno dunque avanti compatti nel dare via libera al bilancio consolidato entro la scadenza di legge del 30 settembre, almeno questo è quanto dichiarano.

La reazione dell'amministrazione pentastellata è questa: "l'Oref fa politica". Se i revisori vogliono fare politica "devono candidarsi e ottenere il consenso dei cittadini". "Stiamo facendo bene e non sarà certo un parere scorretto e non vincolante a fermare la rinascita di Roma".

Intanto piovono attacchi dal Movimento 5 Stelle nei confronti dell'Oref. "Adesso basta", ha replicato Paolo Ferrara, capogruppo capitolino M5S.

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